Damascelli duro: "Comolli si dimetta". E annuncia: "Cresce il ruolo dirigenziale di Elkann jr"
Il noto giornalista Tony Damascelli, all'indomani del ko subito dalla Juventus contro la Fiorentina, ha commentato a Il Giornale il rischio per i bianconeri di restare fuori dalla prossima Champions: "Il calcio è bellissimo perché è vario ma anche avariato, soprattutto a Torino. Un punto in due partite casalinghe contro una retrocessa ed un'altra appena salvatasi, significano che il destino è cinico ma non bara. La Juventus ha difetti prima congeniti e poi cronici, ha calciatori di categoria inferiore, ha una società inesistente a livello politico, ha un Ad che ha fallito in qualunque operazione".
Ed è proprio sull'Ad Damien Comolli che arriva il commento più duro di Damascelli: "Tutti i suoi acquisti sono stati bocciati da Spalletti: o rassegna le dimissioni, cosa che non farà da manzoniano don Abbondio, o sarà Elkann ad intervenire, come ha saputo fare con Scanavino".
Infine, Damascelli scrive come sotto traccia stiano crescendo i ruoli dirigenziali di Oceano Noah Elkann (figlio di John Elkann, ndr): "Il secondogenito è sempre più presente all'interno del club, ha passione forte e vera per la squadra, la scelta avrebbe un significato simbolico e, di certo, da diciottenne, avrebbe bisogno di un supporto di esperienza".
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