Una giornata di ordinaria follia: il derby (e altre 4 gare) di lunedì. Ma la Serie A fa ricorso
Una giornata di ordinario caos, e non è ancora finita. Dopo che la Lega Calcio Serie A aveva pianificato il derby di Roma, insieme a tutte le partite rilevanti per la corsa alla Champions League (Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma), alle 12.30 di domenica, è arrivata la decisione della Prefettura. Si gioca alle 20.45 di lunedì: la decisione riguarda ovviamente solo il derby, per ragioni di ordine pubblico alla luce della contemporaneità con la finale degli Internazionali di tennis ma, in base alle regole della Lega, coinvolgerà anche le altre partite già citate.
Pronto il ricorso al Tar. La stessa Lega ha reagito, dopo le dichiarazioni di De Siervo (“Non penso proprio”), con una lunga nota stampa in cui ha rivendicato le difficoltà organizzative e il controsenso, dato che lo stesso Viminale aveva vietato di giocare il derby in orario serale. Nella nota - che trovate qui in versione integrale - la Lega ha anche preannunciato un ricorso al Tar Lazio, che dovrebbe essere depositato nella giornata di oggi.
Difficile prevedere se sarà accolto o meno, ammesso che venga davvero depositato. In Lega c’è chi è convinto della possibilità di vittoria e chi invece dubita fortemente. Alla base del caos, del resto, resta un’oggettiva responsabilità della stessa Serie A, che lo scorso giugno, nello stilare il calendario, avrebbe potuto tenere conto della presenza del torneo, le cui date erano note da tanto tempo. Un pasticcio che lascia attoniti i tifosi, in una figuraccia collettiva. Lunedì 18, peraltro, in Italia ci sarà anche sciopero generale.
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