La Lazio può ribaltare una stagione in una notte: anche Zaccagni lo sa. Sarri: "Siamo uomini"
Sembra incredibile a raccontarsi, ma la Lazio è a un passo dal trasformare una delle annate più assurde a livello ambientale della sua storia recente, in un momento di trionfo. Sarebbe quanto di più paradossale ci ha offerto negli ultimi anni il calcio italiano, una squadra capace di arrivare alla vittoria di un trofeo all’interno di una stagione che ha visto la società da essa rappresentata contestata a tal punto da arrivare a disertare in massa gli spalti dell’Olimpico come segno di protesta. Certo, ci sarà da avere la meglio dell'Inter nella finale di Coppa Italia e non sarà semplice, ma lo scenario esiste eccome.
Anche di questo ha parlato nella conferenza stampa della vigilia Maurizio Sarri. L’allenatore della Lazio ha speso parole di grande stima umana nei confronti del gruppo di giocatori che dirige: "Sono orgoglioso soprattutto dell'atteggiamento della squadra, ha sbagliato qualche singola partita ma non ha mai mollato nella stagione. La squadra è tornata a farmi divertire durante la settimana. Le più grandi motivazioni per la partita di domani sono per la squadra, si merita di vincere questa finale dopo un grande percorso. La squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi rispetto a inizio stagione e penso siamo diversi in maniera migliorativa. Possiamo essere scarsi come allenatore e giocatori, ma non come uomini".
Con Sarri, ha parlato dalla sala stampa dell’Olimpico anche il capitano, Mattia Zaccagni. Che sembra aver superato tutti i problemi fisici degli ultimi tempi e appare pronto a mettersi a disposizione: "Mi sento bene, ho recuperato dal colpo preso. Il percorso è stato bellissimo, abbiamo buttato fuori le due finaliste dello scorso anno, abbiamo portato a casa il risultato a Bergamo con personalità e domani sera giochiamo questa partita che meritiamo, per portarci la coppa a casa".











