Juve, Martorelli: "Di Gregorio, uscita non opportuna da parte dell'agente"
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Il procuratore Giocondo Martorelli è intervenuto alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, dove ha parlato inizialmente del caso Di Gregorio, scoppiato in casa Juve: "Sono situazioni che non conosco direttamente, non so i rapporti che ci sono. Però qualcosa posso dirla. Questo tipo di situazione probabilmente la discute in sede, usando anche parole più forti. Fare queste cose, uscire così sui media, non è una cosa fatta nella maniera più opportuna. Ma so che i tempi sono cambiati. Non mi stupisco di questo. Le responsabilità non sono tutte di Di Gregorio, ovviamente, per la mancata qualificazione alla Champions. Una società comunque può decidere di metterti sul mercato, perchè è legittimo cambiare idee, strategie".
C'è una statistica che dice che Di Gregorio ha preso gol 16 volte al primo tiro:
"Quando una società decide che quel portiere non fa parte più di un processo tecnico, è legittimo cambiare. E non va a sindacare le qualità del proprio portiere. Una statistica del genere non deve essere negativa per un portiere. Prendi gol al primo tiro, ma se non puoi farci nulla in quell'occasione c'entra poco che prendi gol alla prima occasione. Se sono 16 errori ok, ma bisogna capire quante responsabilità ci sono del portiere nell'occasione, sennò sarebbe riduttivo".
Il Como prende Liberali. Che ne pensa?
"La grane qualità di questo ragazzo è nell'aver saputo accettare il momento in cui non giocava e farsi trovare pronto quando serviva. Un allenatore certe cose le notano, è un grande professionista. Oltre alle sue qualità da calciatore. Fabregas non più un allenatore, è un Ferguson al Como. Sono lungimiranti lì, prendono giocatori adatti al proprio stile di gioco, di gamba, giovani, grandi professionisti che vogliono migliorarsi. Fabregas migliora tutti".
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