Portogallo-Croazia sarà l'ultima danza di una leggenda che ha segnato un'epoca
Modric o Ronaldo, uno dei due saluterà il Mondiale e, con ogni probabilità, la carriera internazionale. Il calcio perderà uno dei suoi più grandi protagonisti
Ci sono partite che valgono una qualificazione e altre che assumono un significato molto più profondo. Portogallo-Croazia, ottavo di finale del Mondiale 2026, è una di quelle destinate a entrare nella storia. Non solo perché mette in palio l'accesso agli ottavi di finale, ma perché potrebbe rappresentare l'ultimo capitolo internazionale di uno tra Cristiano Ronaldo e Luka Modric.
Due fuoriclasse, due simboli del calcio moderno, due carriere che hanno attraversato oltre vent'anni ai massimi livelli senza mai perdere il proprio splendore. Cristiano Ronaldo, oggi 41enne, ha debuttato con il Portogallo nel 2003; Modrić, che di anni ne ha 40, ha iniziato il suo viaggio con la Croazia nel 2006. Da allora hanno attraversato generazioni, cambi di allenatori, evoluzioni tattiche e nuovi fenomeni, restando sempre protagonisti.
Due calciatori unici
Pur con caratteristiche completamente diverse, hanno dominato il calcio mondiale. Ronaldo ha riscritto il concetto di bomber, accumulando record e trofei con una fame inesauribile. Modric, invece, ha trasformato il ruolo del centrocampista in una forma d'arte, dettando tempi e ritmi con una qualità tecnica e una visione di gioco fuori dal comune. Entrambi hanno lasciato un segno indelebile con le rispettive nazionali. Cristiano ha regalato al Portogallo il primo storico trionfo all'Europeo del 2016, mentre Modrić ha guidato la Croazia fino alla finale del Mondiale del 2018, conquistando nello stesso anno anche il Pallone d'Oro e interrompendo il dominio decennale che era stato dello stesso Ronaldo e di Lionel Messi. Ma è con la maglia del Real Madrid che le loro storie si sono intrecciate, dando vita a uno dei cicli più vincenti che il calcio abbia mai conosciuto. Tra il 2012 e il 2018 hanno condiviso sei stagioni straordinarie, conquistando quattro Champions League, tre delle quali consecutive, oltre a diversi campionati, Supercoppe e Mondiali per Club. Ronaldo era il finalizzatore implacabile, l'uomo dei gol decisivi; Modrić il metronomo capace di dare equilibrio, qualità e personalità a una squadra entrata nella leggenda.La sfida finale
Questa sera, però, saranno uno contro l'altro. Non più compagni di mille battaglie europee, ma avversari in una sfida che sa di passaggio di testimone. Per uno il sogno mondiale continuerà, per l'altro potrebbe chiudersi definitivamente, insieme alla carriera con la propria nazionale. Al di là del risultato, Portogallo-Croazia rappresenta soprattutto l'incontro tra due giganti, due campioni capaci di reinventarsi, di sfidare il tempo e di continuare a essere decisivi anche oltre i quarant'anni. Una rivalità solo per una notte.Altre notizie
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