Juventus, Ekhator convince tutti: la decisione di Spalletti può cambiare il suo futuro
La Juventus guarda al futuro e lo fa partendo dai giovani di maggiore prospettiva. Tra i primi acquisti dell’era guidata da Giovanni Carnevali c’è Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 sul quale il club bianconero ha deciso di investire con convinzione. Si tratta di un’operazione costruita pensando al presente ma soprattutto agli anni che verranno, con la consapevolezza di avere tra le mani un profilo dalle qualità importanti. Adesso, però, sarà il campo a parlare e il ritiro estivo rappresenterà il primo vero banco di prova per il giovane talento.
Marco Ottolini ha puntato con decisione su Ekhator
Jeff Ekhator è il primo colpo della Juventus dell’era Carnevali. Il classe 2006 rappresenta un investimento in prospettiva, ma all’interno della società c’è chi è convinto che possa essere pronto anche per il calcio dei grandi. A credere fortemente nelle sue qualità è Marco Ottolini, che conosce molto bene il giocatore fin dai tempi della sua esperienza nel Genoa. Proprio per questo motivo il direttore sportivo bianconero ha spinto con decisione per portarlo a Torino, ritenendolo un profilo con ampi margini di crescita e già in grado di competere ad alti livelli. La Juventus è convinta di aver inserito in rosa un calciatore che potrà diventare una risorsa importante anche nel medio-lungo periodo.
Il ritiro sarà decisivo per il futuro del classe 2006
Adesso tutta l’attenzione è rivolta al 13 luglio, giorno in cui inizierà il raduno della Juventus. Sarà quello il momento in cui Luciano Spalletti potrà osservare da vicino Ekhator durante tutta la preparazione estiva, valutandone qualità tecniche, condizione fisica e capacità di adattarsi ai ritmi della prima squadra. Al termine della pre-season verrà presa una decisione definitiva sul suo futuro. Se riuscirà a convincere l’allenatore, il giovane attaccante resterà a disposizione della prima squadra per tutta la stagione. In caso contrario, la Juventus valuterà una cessione in prestito per consentirgli di trovare continuità e minuti. L’idea del club, però, è quella di mantenere il pieno controllo del cartellino: qualora dovesse partire, lo farebbe esclusivamente con un trasferimento secco, senza inserire diritti o obblighi di riscatto. La fiducia nei confronti di Ekhator resta molto alta e adesso spetterà al talento classe 2006 dimostrare sul campo di meritare la permanenza in bianconero.


