Il Portogallo non è solo Ronaldo: un ex Serie A non ha saltato neanche un minuto
Renato Veiga è uno dei punti di riferimento del Portogallo al Mondiale ora in corso. L'ex Juventus è sempre stato impiegato dal suo ct, Roberto Martinez.
Il Portogallo stanotte se la vedrà contro la Croazia, in uno dei sedicesimi di finale del Mondiale 2026 dall'esito meno scontato, almeno guardando alla carta, visto che fino a qui le sorprese (anche solo sfiorate) non sono di certo mancate. Tutti i riflettori sono puntati naturalmente su Cristiano Ronaldo, ma l'attaccante dell'Al Nassr non è l'unico protagonista designato del match di stasera. Tra gli altri, per esempio, lo sarà invece un difensore vecchia conoscenza della Serie A.
Renato Veiga, un leader
Il riferimento delle righe antecedenti riporta al difensore Renato Veiga, il quale ha giocato alla Juventus per i mesi conclusivi della stagione 2024/25, arrivando nella schiera di rinforzi di gennaio consegnati da Giuntoli a Motta. Nonostante un buon impatto, complice anche le elevate pretese del Chelsea per l'eventuale acquisto a titolo definitivo, il suo percorso in bianconero si è interrotto al termine dell'annata, senza neanche il prolungamento per il Mondiale per Club ottenuto invece su Kolo Muani e Conceicao. Poco male, però, perché la traiettoria di carriera ha visto il classe 2003 approdare al Villarreal per 25 milioni di euro circa. E con il Sottomarino Giallo ha disputato una stagione da protagonista, conducendo la squadra fino al 3° posto finale nella classifica della Liga.Neanche un minuto saltato
Le buone prestazioni nel club di Veiga gli hanno permesso di prendersi di forza un posto da titolarissimo anche nel Portogallo. Per capirsi, pur di avere Veiga in campo, il ct Martinez è disposto a rinunciare a un giovane talento universalmente riconosciuto quale Inacio, considerando l'intoccabilità di Ruben Dias. L'ex Juventus non ha saltato neanche un secondo di questo Mondiale: 270 minuti in campo per lui, su altrettanti in totale per il Portogallo, che non ha ancora perso (due pareggi con Congo e Colombia, nel mezzo il 5-0 all'Uzbekistan di Cannavaro). Nello 0-0 con la Colombia, in particolare, Veiga ha spiccato per qualità nelle letture difensive, abbinata a una grande pulizia in impostazione (95% di passaggi riusciti, 54 su 57): in generale sta fornendo prestazioni tali che qualcuno, alla Juventus, oggi potrebbe persino considerarlo un rimpianto, pur avendolo avuto con sé pochi mesi. Anche per via del pesante gol del pari finale segnato per il Villarreal nella sfida ai bianconeri avvenuta nel maxi-girone dell'ultima Champions League.Ultime dai canali


