Oreggia sulla Juve: "Il modus operandi di Comolli e Modesto non ha funzionato"
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Vittorio Oreggia, rinomata penna del giornalismo italiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'instabilità progettuale della Juventus. Queste le sue parole, pronunciare in diretta alla radio di Tuttomercatoweb.com:
Domani ci sarà il Cda in casa Juventus, con la posizione di Comolli che è molto precaria
"La conferma a tempo che era stata data a Comolli un mese fa portava inevitabilmente con sé una scadenza. Credo che la perdita di Alisson e Robertson, che erano stati spacciati a Spalletti come acquisti fatti, abbiano portato all'ennesima arrabbiatura del tecnico certaldino. La spaccatura ormai è così netta che anche un democristaino come Elkann sa di dover prendere una decisione. Di sicuro una scelta va presa subito, posto che è già tardi. Servirebbe subito un nuovo management per ricostruire questa squadra, con la consapevolezza che nei prossimi anni non arriverà alcun top player. C'è un limite alla possibilità di spesa all'appeal attuale della Juventus".
Dare più potere a Chiellini potrebbe essere una strada percorribile?
"Chiellini in questo frangente è stato molto defilato; non ha mai preso una posizione netta perché ha capito che potrebbero esserci delle chances per lui. Onestamente però non so se sia pronto a gestire una situazione così delicata. L'ennesimo errore che potrebbe fare Elkann sarebbe consegnare le redini in società ad una sola persona. Chiellini insomma potrebbe anche andare bene, ma non potrebbe operare da solo. Una figura idonea in questo senso potrebbe essere quella di Carnevali del Sassuolo".
Credi che la questione Vlahovic possa aver esacerbato ulteriormente i rapporti?
"Su quello non credo, perché le pretese di Vlahovic avrebbero portato qualsiasi dirigente a dire no. È il modus operandi di Comolli che non funziona, insieme a quello di Modesto. Qualche settimana Comolli per esempio disse che molti dei giocatori attuali bianconeri non erano da Juventus. Gli avrei detto: ben alzato, era ora. L'unica cosa positiva è che almeno non sento più parlare di algoritmi".
Cedere Bremer e Thuram per fare cassa avrebbe senso?
"Non penso ci siano troppe possibilità di scelta e, con il dovuto rispetto, non credo che la Juventus perderebbe dei campionissimi. L'unico incedibile forse è Yildiz, per quanto se Florentino Perez dovesse presentarsi con centocinquanta milioni sarebbe giusto portarglielo in braccio. Ripeto però che rimane l'ultimo nella lista dei possibili cedibili, dato che da qualche base bisogna pur ripartire".
Qual è la tua favorita per il Mondiale?
"La mia favorita è la Francia, perché ha l'organico più forte. Il tifo però lo faccio per il Brasile di Carletto Ancelotti".
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