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La nuova era non sarà “dopo Carnevali”. Sarà il Sassuolo 2.0: come ripartono i neroverdiTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 07:53Serie A
di Antonio Parrotto

La nuova era non sarà “dopo Carnevali”. Sarà il Sassuolo 2.0: come ripartono i neroverdi

Fino a poche settimane fa, l'addio di Giovanni Carnevali al Sassuolo sembrava uno scenario lontano. Eppure, quando è arrivato, ha inevitabilmente segnato la conclusione di un'epoca. Per oltre un decennio Carnevali è stato il volto e il motore del Sassuolo: il dirigente che ha contribuito a trasformare una realtà di provincia in un modello riconosciuto nel calcio italiano ed europeo, fondato su scouting, valorizzazione dei talenti, sostenibilità economica e identità. Il segnale della ripartenza La sua uscita di scena con il passaggio alla Juventus lascia un'eredità importante, ma non un vuoto incolmabile. Perché il Sassuolo non riparte dal caos o dall'incertezza: riparte da un progetto preciso. Un nuovo ciclo che, simbolicamente, prende forma da una fotografia. Al momento dell'annuncio di Alberto Aquilani come nuovo allenatore, il club ha scelto di diffondere un'immagine ben precisa: il tecnico sorridente accanto al direttore sportivo Francesco Palmieri, al presidente Carlo Rossi e ai proprietari Marco e Veronica Squinzi, immortalati all'interno del Mapei Football Center. Una scelta comunicativa tutt'altro che casuale. Quella foto rappresenta una dichiarazione d'intenti: il Sassuolo del futuro sarà una realtà compatta, condivisa e meno dipendente da una singola figura centrale. Il nuovo Sassuolo Sul piano societario, il nuovo corso vedrà Francesco Palmieri assumere un ruolo sempre più centrale. La società gli ha riconosciuto continuità, competenza e una profonda conoscenza del DNA neroverde. Al suo fianco dovrebbe arrivare anche una nuova figura dirigenziale proveniente dall'universo Mapei, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la struttura organizzativa. Non è escluso che in un secondo momento possa essere inserito anche un profilo maggiormente legato al calcio operativo, ma questa eventuale scelta rappresenterebbe un passaggio successivo. A fare da punto di riferimento dell'intero progetto sarà però Veronica Squinzi. La sua presenza nella fotografia non ha soltanto un valore simbolico. È il segnale concreto di una proprietà che intende essere presente, vicina e protagonista in una fase delicata di transizione. Veronica Squinzi diventa così una figura sempre più centrale nel nuovo assetto societario, garante di stabilità, continuità e visione. Il futuro è già qui Il Sassuolo perde il suo dirigente più rappresentativo, il volto che più di tutti ha incarnato il club nell'ultimo decennio. Ma non perde la propria identità. I principi che hanno guidato la crescita neroverde - scouting, sostenibilità, valorizzazione dei giovani e programmazione - non appartengono a una singola persona. Sono diventati patrimonio del club. Per questo la nuova fase non può essere raccontata semplicemente come il "dopo Carnevali". È qualcosa di diverso. È il Sassuolo 2.0: una struttura più corale, con responsabilità distribuite, una proprietà ancora più coinvolta e una dirigenza chiamata a raccogliere un'eredità importante senza rinunciare alla propria visione. Quella fotografia non è soltanto l'immagine di una presentazione ufficiale. È la copertina del nuovo Sassuolo. E il messaggio che porta con sé è chiaro: il futuro dei neroverdi è già cominciato.