Ravanelli: "Kolo Muani mi fa tenerezza. Alajbegovic mi fa pensare alla vecchia Juve"
L'ex attaccante a tutto tondo sui temi di casa bianconera: "Punterei su Pellegrino, Lucumi, Suzuki e Kessié. E Theo, per la rivalsa sul Milan".
L'ex attaccante Fabrizio Ravanelli ha parlato a Tuttosport commentando le principali tematiche di casa Juventus, soprattutto dei due colpi di mercato ormai imminenti: il ritorno di Randal Kolo Muani in bianconero e l'arrivo di Kerem Alajbegovic dal Bayer Leverkusen, per i quali ieri sono stati mossi passi in avanti importanti.
La valutazione su Kolo Muani
"Torniamo a prendere calciatori che non pensino solo all'aspetto economico. Si sta lavorando per costruire una Juventus che possa farci divertire: ci vuole pazienza con la società". Che intanto ha mosso le pedine per arrivare a Kolo Muani: "Alla Juve ha dimostrato le sue grandi qualità. In Francia lo hanno bollato per l'errore nella finale Mondiale con l'Argentina: mi fa quasi tenerezza, gli hanno addossato colpe eccessive. Il suo valore è indiscutibile".Gli altri nomi in orbita Juventus
Chi però accende davvero l'entusiasmo di Ravanelli è l'altro, Alajbegovic: "Mi torna in mente la vecchia Juve, quando Boniperti prese Del Piero, me, Di Livio e Torricelli. Può essere il futuro della Juventus, insieme a Yildiz. Ha qualità e velocità, può giocare in ogni ruolo della trequarti. Un grandissimo colpo". Spalletti aspetterebbe anche un attaccante di peso: "A me piace molto Pellegrino, si sposerebbe alla perfezione con Kolo Muani". E poi ancora: "Per la porta tra i vari nomi Suzuki è quello che mi convince di più, a me piace tanto pure Trubin. In difesa vedrei Lucumi centrale assieme a Bremer, Kalulu a destra e... Theo Hernandez a sinistra. Anche per la sete di rivincita che ha verso il Milan, lo prenderei subito. E poi a centrocampo, prima che firmasse per il Tottenham, mi sarebbe piaciuto Tonali. Kessié però è uno sul quale investirei qualche soldo". Qualche parola in conclusione sull'ipotesi di un reintegro per Douglas Luiz: "Quando ero a Marsiglia capitò una cosa simile con Kondogbia: era ai margini ma a De Zerbi piacque e, nonostante avesse uno stipendio alto, decise di dargli un'occasione. Alla fine fece un'ottimo campionato e aiutò la squadra a qualificarsi alla Champions League".Articoli correlati
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