Argentina-Egitto 3-2, le pagelle: Messi nel bene e nel male. Lautaro decisivo. Shobeir monumentale
Risultato finale: Argentina-Egitto 3-2
ARGENTINA (a cura di Tommaso Maschio)
E. Martinez 6 - Sul primo gol non può nulla, ma sui due di Ziko (il primo annullato) non sembra essere rapidissimo nell’uscita.
Molina 5,5 - - Dal suo lato l’Egitto affonda meno rispetto all’altra fascia, ma lui non ne approfitta più di tanto pur cercando di aiutare De Paul che agisce su quella corsia. Non sempre perfetto nelle diagonali difensive con Ziko che spesso taglia sul suo lato per colpire. Dal 74° Montiel 6,5 - Il suo ingresso è uno delle mosse migliori di Scaloni come dimostra l’assist per il gol di Messi con una giocata da centravanti.
Romero 6 - Soffre la velocità di Ziko che spesso nella ripresa gli scappa via, ma ha il merito di trovare il gol che riapre la partita. Un gol pesantissimo anche nella corsa al bis del titolo vinto quattro anni fa. Dal 90° Otamenti sv
L. Martinez 4 - L’anello debole della retroguardia argentina. In ritardo sul primo gol, non impeccabile in chiusura nel secondo. Deve ringraziare i compagni o sarebbe sul banco degli imputati.
Tagliafico 6,5 - Ha ampi spazi davanti a sé vista la disposizione della sua squadra, ma ne approfitta raramente anche perché deve sempre tenere d’occhio un Hassan letale nelle ripartenze. Quando arriva sul fondo mette buone palle in mezzo e conquista anche un rigore poi sprecato da Messi. Dal 65° Gonzalez 6,5 - Altra mossa vincente di Scaloni. Anche se non si vede molto, la sua capacità di allargare il gioco aiuta la squadra nell’assalto finale.
De Paul 6,5 - Il più in palla dei suoi, il più volenteroso e l’unico che cerca una giocata a favore dei compagni. Dal 65° La. Martinez 7 - La sua presenza in area si fa sentite, mette infatti lo zampino sia sul gol del pari con una rovesciata che finisce dalle parti di Montiel e poi con l’assist per il gol decisivo di Enzo.
Paredes 5,5 - L’uomo che deve far girare la squadra ci riesce, ma a metà. In costruzione è sempre lucido, per quanto non velocissimo, ma in fase di copertura fatica molto nella ripresa sui contropiedi degli egiziani non riuscendo sempre a limitarli.
Enzo Fernandez 6,5 - Il gol vittoria alza il suo voto oltre la sufficienza, ma la sua gara non è stata di quelle da ricordare con tanta fatica in mezzo al campo soprattutto quando si trova a contrastare la maggiore velocità degli egiziani.
Mac Allister 6 - Nel primo tempo è fra i migliori con il suo agire più da trequartista centrale che da esterno vero e proprio. Ma alla lunga sparisce un po' dal campo dando comunque il suo contributo.
Messi 6,5 - Primo tempo da incubo con un rigore, il secondo al Mondiale, fallito e un palo su punizione. Nella ripresa continua a soffrire i pochi spazi lasciati dall’Egitto, ma trova il gol del pareggio con una giocata da grande campione. E nel finale si prende sulle spalle nuovamente la squadra.
Alvarez 5,5 - Non una grande prestazione per l’attaccante dell’Atletico che viene ben tenuto dai centrali avversari con l’unica occasione vera che gli capita che viene ben respinta dal portiere egiziano. Aiuta nell’assalto finale, ma senza pungere, avviando l'azione del terzo gol. Dal 90° Medina sv
Lionel Scaloni 6 - La formazione iniziale lascia più di una perplessità per via del centrocampo asimmetrico con un solo esterno e tre centrali di ruolo. La squadra soffre, va sotto e rischia l’eliminazione, ma poi trova i cambi giusti (Lautaro e Montiel su tutti) e riesce a ribaltarla anche con un po' di fortuna.
EGITTO (a cura di Marco Pieracci)
Shobeir 7 - Para un rigore a Messi, così per scaldarsi. Dice di no a Mac Allister e soprattutto alla girata di Alvarez con un riflesso felino. Monumentale. Prende tre gol, con colpe relative.
Hany 5,5 - Un paio di goffi gol autogol seminati lungo il percorso fino agli ottavi, stavolta la fortuna non gli volta le spalle. Ci mette grande attenzione, ma soffre la spinta da quella parte.
Rabia 5 - Messi incute un certo timore, ma non si fa prendere dal panico. In marcatura non è inappuntabile, gli va bene una volta con Mac Allister, non sul blitz di Romero. In ritardo sul 2-2, è l'anello debole del reparto.
Yasser 6,5 - Elevazione notevole, non si fa pregare su palla inattiva: approfitta della tenera opposizione di Lisandro Martinez per sovrastarlo nello stacco e tuonare in porta il vantaggio inaspettato.
Hafez 6 - Tiene d’occhio De Paul, non rinuncia alle sovrapposizioni in avanti. Fisicamente tosto, tecnicamente non disprezzabile, puntuale nelle diagonali. La catena con Ashour funziona a meraviglia, cala alla distanza.
Lashin 6 - Non chiedetegli ricami di fino, ma per contrastare il palleggio di qualità della mediana argentina ci vogliono altre caratteristiche e quelle non mancano: esercita una pressione costante. Dal 90+6' Zizo sv
Attia 6,5 - Una vita da mediano, a recuperar palloni. Ma pure a giocarli con visione e senso logico, di prima quando serve per velocizzare le operazioni. Chirurgico nel premiare l’avventuriero Yasser.
Hassan 6,5 - Sorpreso alle spalle da Tagliafico, difendere non è il suo forte e si vede: regala un passaggio dal dischetto sprecato dagli avversari. Ma in contropiede è imprendibile: assist perfetto per lo 0-2. Dal 73' Trezeguet 5,5 - Frenetico, il suo ingresso non convince.
Salah 6 - Il collante della manovra, dispensa colpi di classe sopraffina unendo l’utile al dilettevole: sia da trequartista che da punta centrale offre una soluzione di valore ai compagni. Illuminata la gestione della ripartenza per il raddoppio, ma perde la palla trasformata nel 3-2 da Fernandez.
Ashour 6,5 - Per l’occasione a sinistra, ma è dalla corsia opposta che fa partire l’azione del vantaggio. In ogni caso, sempre connesso con la squadra: dà una bella mano dietro prima di andare ko. Dal 46’ Fathy 5,5 - Randella se serve, ma il contributo non è sempre all'altezza.
Zico 7 - Centravanti atipico nel primo tempo, si muove tanto per non dare troppi riferimenti: gira spesso a largo dell’area, facendo perdere le tracce. Nella ripresa passa a fare ciò che gli riesce meglio: implacabile sotto porta. Dall'81' Marmoush 5 - Entra male, spreca una ripartenza potenzialmente decisiva.
Hossam Hassan 6,5 - Va controcorrente decidendo di lasciare inizialmente in panchina Marmoush, sembra un azzardo ma è una scelta ponderata. Era già nella storia prima di giocare questa sfida, lo è a maggior ragione adesso: sfiora un'impresa che sarebbe rimasta scolpita nella memoria collettiva.
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