Woltemade-Juventus, Riedle: "Mi ricorda il giovane Ibrahimovic"
Karl-Heinz Riedle a La Gazzetta dello Sport analizza Nick Woltemade alla Juventus: caratteristiche, paragone con Ibrahimovic e proiezione di una quindicina di gol
Nella storia della Juventus non sono mancati i grandi centravanti tedeschi, ma con Nick Woltemade i bianconeri si regalano un profilo mai avuto prima. A tracciarne le caratteristiche, in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, è Karl-Heinz Riedle, ex attaccante della nazionale tedesca e campione del mondo nel 1990.
Come gioca Woltemade: "Più un nove e mezzo che un centravanti classico"
Riedle sfata subito un possibile equivoco legato alla statura del nuovo attaccante bianconero: "È più un nove e mezzo che un centravanti tradizionale. È molto alto, è vero, ma possiede piedi delicati: state tranquilli che sa bene dove si trova la porta". Sul paragone con i grandi "nove" tedeschi della storia, l'ex attaccante di Lazio e Borussia Dortmund preferisce un accostamento diverso: "Ha caratteristiche abbastanza uniche. Dura paragonarlo a un nove tedesco. Piuttosto, con le dovute proporzioni, in certi movimenti ricorda il giovane Ibrahimovic. Ibra, però, è Ibra...".Woltemade e Kolo Muani: una coppia possibile per Spalletti
Riedle immagina anche gli scenari tattici per Woltemade nella Juventus di Spalletti, affiancato all'altro connazionale in rosa: "Woltemade è un attaccante mobile e duttile, può partire anche da seconda punta e giocare in coppia con Kolo Muani in una sorta di 4-4-2".Quanti gol può segnare: la previsione di Riedle
Sul rendimento in bianconero, l'ex bomber si sbilancia con una cifra precisa: "Se sentirà la fiducia di Spalletti, andrà in doppia cifra: magari una quindicina". Riedle chiude poi con un tocco personale sull'aspetto caratteriale del giocatore: "Mio figlio conosce personalmente Woltemade e mi dice che è un bravo ragazzo, solare e divertente come voi italiani".Altre notizie
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