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Mancini: "L'Italia è ancora tra le migliori 10 Nazionali. Pio? Passo avanti rispetto a Immobile"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 22:45Serie A
di Giacomo Iacobellis

Mancini: "L'Italia è ancora tra le migliori 10 Nazionali. Pio? Passo avanti rispetto a Immobile"

Tutte le parole del commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini, dalla scelta dei nuovi giocatori al lavoro con Ranieri.
Roberto Mancini è stato ospite di Sky Sport durante il "Gran Galà del Calcio" di Milano. Di seguito tutte le dichiarazioni del commissario tecnico azzurro.

Tutte le parole di Mancini

Su Liberali: "È un giocatore tecnico e giovane, la strada è quella giusta". Sul Como: "Credo che sia una cosa molto bella il fatto che il Como sia in Champions, questo fa capire che si può arrivare facendo le cose serie ovunque. È importante il fatto che quest'estate abbiano preso quattro giocatori italiani, è una cosa molto buona per noi in chiave Nazionale". Sulla Nazionale che verrà: "Dobbiamo essere veloci e capire più in fretta possibile come possiamo mettere insieme giocatori che giocano insieme da anni e giovani talenti. I giovani vanno aiutati, ma non credo che ci mettano troppo tempo, soprattutto quelli che hanno qualità. Serve però qualcuno che li guidi". E ancora: "Dobbiamo fare risultati. Ci aspettano partite belle e difficili, dobbiamo coniugare i risultati al fatto che la squadra abbia qualcosa di nuovo". Sui prossimi impegni della Nazionale: "Non sono molto d'accordo sulle tempistiche, non è vero che avremo tanto tempo per lavorare. Giocheremo ogni tre giorni, forse le cose andavano organizzate meglio. Faremo più partite che allenamenti". Su Donnarumma: "Sono stato al suo matrimonio, non abbiamo parlato di Nazionale (ride, ndr)". Su Fabregas: "Fabregas mi piace, il suo Como ha una mentalità molto offensiva come squadra". Su cosa chiede ai campionati e alla Federazione: "Io ho fatto questo lavoro per 5 anni e non mi aspetto nulla, non ho bisogno di nulla e so dove dobbiamo andare". Sul lavoro con Ranieri: "Con Ranieri abbiamo parlato di calcio, di giocatori. Stiamo facendo un buon lavoro su questi giocatori col doppio passaporto. Speriamo di portare a casa risultati importanti, perché sono giocatori che saranno molto buoni per la Nazionale in futuro". Su Calafiori e gli altri italiani osservati all'estero: "Calafiori ormai è un giocatore affermato. Abbiamo coperto tutti i campi, sappiamo tutto. Abbiamo visto anche giocatori molto giovani alle prime esperienze che hanno delle qualità". Sul ranking: "Nonostante tutto siamo ancora tra le primi dieci Nazionali al mondo. Io credo che si possa tornare a risalire anche nel ranking e fare qualcosa di molto positivo". Sulle prossime gare dell'Italia: "Sono partite tutte difficili, per l'Italia così come per il Belgio, per la Turchia e per la Francia". Sui giovani lanciati da Mancini: "Forse solo Esposito e Palestra hanno debuttato quando non c'ero io. Dei miei qualcuno magari si è un po' perso per strada, ma non è detto che non possa tornare". Sul modulo: "Il 4-3-3 di base, poi dipenderà da quello che avremo a disposizione. Di ali però ne abbiamo abbastanza". Sul centravanti: "Oggi abbiamo come attaccante uno che gioca nell'Inter come Pio Esposito, mentre quando abbiamo vinto l'Europeo avevamo Immobile che giocava nella Lazio quinta o sesta in classifica. È un passo avanti. Poi c'è pure Kean... I giocatori ci sono. In difesa siamo messi bene, a centrocampo e attacco dobbiamo lavorare". Sulla convocazione di Retegui, tra le sorprese dell'era Mancini: "Neanche io sapevo chi fosse prima di vederlo giocare, poi ho pensato potesse essere un bomber importante". Su Palestra: "Palestra è un giocatore giovane a cui l'anno scorso è stata data fiducia. Non ci ha messo tanto ad arrivare in alto, l'importante ora è rimanerci. È un vantaggio avere giocatori italiani che giocano in Premier: penso anche a Calafiori, Kayode e Tonali".

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