Filippo Inzaghi: "Milan e Bologna? Nessun rimpianto, nel calcio si vince e si perde"
Il Palermo vola in Serie B e Filippo Inzaghi torna a sorridere dopo il finale della scorsa stagione che aveva portato un delusione ai playoff per la promozione in massima serie. L'allenatore rosanero, nel corso dell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha parlato anche di altri temi oltre a quelli legati alla sua squadra, a partire da Roberto Mancini alla guida della Nazionale: "Se è l'uomo giusto? Spero che il nostro commissario tecnico riesca a fare bene. Sono contento di vedere tanti giovani convocati e confido che possano dimostrare il loro valore in azzurro. Quella maglia deve essere indossata con orgoglio".
Sulla lotta scudetto, spiega: "Penso che l’Inter, per organico e qualità, sia sopra agli altri. Ma la Roma di Gasperini mi sta impressionando e credo possa dire la sua sino alla fine. Credo, inoltre, che la Juventus, senza la Champions League, possa rientrare in gioco. Mi auguro che il Milan torni a lottare per lo scudetto. Poi immagino che il Como, più del Napoli, possa giocarsela, anche se non sarà semplice. Infine, sottolineerei l’enorme lavoro che sta facendo Rino Gattuso alla Lazio in un contest o, tra l’altro, non agevole".
Riguardando indietro alle esperienze fatte con Milan, Bologna, Benevento e Salernitana spiega: "Errori e rimpianti? Si vince e si perde. Tutto mi ha fatto crescere e confido di essere un allenatore migliore di qualche anno fa e di poter diventare migliore di oggi tra qualche anno. Nel calcio non c’è spazio per i rimpianti".
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