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Le parole di Gasperini e di Mastantuono, Kolo Muani e le numero 9: le top news delle 13TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 13:08Serie A
di Andrea Piras

Le parole di Gasperini e di Mastantuono, Kolo Muani e le numero 9: le top news delle 13

Gian Piero Gasperini si prepara a ritrovare l'Atalanta da avversario con grande rispetto e un pizzico di emozione. Alla vigilia della sfida contro la sua ex squadra, il tecnico della Roma ha parlato in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport del legame con il club nerazzurro. L'allenatore non nasconde l'importanza dell'avversario e il peso del percorso costruito a Bergamo in nove anni: "L'Atalanta è fortissima, con il potere economico di una big. Come lo scorso anno, resta un punto di riferimento". Gasperini ha spiegato come la Dea sia stata per lungo tempo il parametro con cui misurare la crescita della Roma: "Sapevo che se fossimo finiti davanti all'Atalanta, avremmo avuto buone possibilità di Champions, perché per otto anni la Roma era sempre arrivata dietro". "Guardavo certi giocatori, come Zidane, senza dubbio il mio idolo, ed essere così tecnico era il sogno; così cercavo di rubare qualche movimento e giocata". Ma adesso, per Randal Kolo Muani, l'obiettivo da attaccante è quello di "fare gol, per aiutare la squadra a vincere, che è il primo obiettivo". "Voglio riportare in alto la Juve, la società più importante d’Italia, un club iconico", sottolinea Kolo Muani al Corriere della Sera. "Pensiamo partita per partita, passo dopo passo, ma voglio segnare molto e migliorare". Da piccolo Kolo Muani amava i trequartisti ("Zidane era il mio preferito e il mio idolo, ma anche Ronaldinho e Robinho. Più avanti, Messi e Cristiano Ronaldo"), ma oggi "faccio l’attaccante, anche se qualche giocata di classe mi riesce ancora (sorride)...". Ed è per questo che, probabilmente, Kolo Muani ha scelto il numero 9: "Ti dà grande responsabilità, e a me piacciono le sfide". Il fantasista della Fiorentina Franco Mastantuono si è raccontato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "Quando mi hanno chiamato da Firenze ho pensato alla Serie A, un campionato competitivo che mi attrae da sempre, all'importanza del club e ai tanti argentini che qui hanno fatto la storia: tutti mi hanno parlato benissimo di Firenze. Mi aspetto di giocare con continuità, crescere e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi. Possiamo ambire all'Europa? Non è il momento di parlarne ma conosciamo il nostro valore, siamo giovani e con grande qualità. La squadra è forte e sappiamo che lavorando e migliorando ogni giorno possiamo toglierci delle soddisfazioni. De Gea e gli altri ci mettono l'esperienza, noi abbiamo entusiasmo e fame". Intervistato da Tuttosport, il noto agente Giuseppe Riso ha commentato il mercato appena concluso e che ha visto come protagonsti molti dei suoi assistiti. Su tutti Sandro Tonali, che ha fissato un nuovo record per un calciatore italiano: ceduto al Tottenham per 116 milioni. "Non sono io ad aver segnato il record: è Sandro che lo ha meritato sul campo" ha precisato l'agente. Curioso l'aneddoto legato al rinnovo di Gianluca Mancini con la Roma: "Mi ha detto una cosa molto semplice: 'Giuseppe, io voglio rimanere qui'. E io gli ho risposto: 'Ma sei sicuro? Perché se poi sei pazzo, almeno dimmelo prima (ride)'. Gianluca ha fatto uan scelta di cuore. E non è scontato, quando hai davanti un'offerta economicamente importante". Su Frattesi e la scelta di andare alla Lazio: "Davide aveva bisogno di sentirsi al centro di un progetto e di ritrovare quelle sensazioni che magari negli ultimi tempi gli erano mancate. Ha fatto una scelta coraggiosa: rinunciare alla certezza di giocare per vincere i trofei per rimettersi in gioco come calciatore, cosa che per lui in questo momento vale di più".

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