Scotta la panchina di Spalletti, e una statistica lo inchioda
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Redazione TMW
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Fonte: Bianconeranews.it
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29.10.2026 07:20Altre Notizie
Crollo dell Juventus a Marassi, De Rossi fa il capolavoro, Spalletti affonda a -11 dalla vetta
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Con il fischio finale del Luigi Ferraris, la Juventus di Luciano Spalletti sprofonda nell'oblio.
Continua l'ennesimo periodo complicato della stagione bianconera, che mette a dura prova la pazienza di tifosi e addetti ai lavori del mondo bianconero, già ben provati da un avvio di campionato ben lontano dallo standard a cui è abituato l'ambiente.
Questa rimediata a Marassi è la terza sconfitta nelle prime 9 giornate di campionato, un dato che non solo certifica la crisi profonda dei ragazzi di Spalletti, ma indica quanto i risultati fatichino a essere costanti e soprattutto positivi.
Dall'altra parte fa festa Daniele De Rossi. Il suo Genoa gioca una partita tatticamente e fisicamente perfetta, aggredendo ogni spazio fin dall'inizio e azzannando una Signora molle, scollegata e priva di idee.
Il racconto del match: due schiaffi in 28 minuti
Il Grifone parte forte ed esercita subito una pressione asfissiante. Al 12' l'equilibrio si rompe, Tommaso Baldanzi inventa una gran giocata sulla corsia sinistra e pennella un pallone d'oro per Kingsley Ehizibue, che si coordina di prima intenzione e fulmina Vicario per l'1-0. La reazione della Juve non c'è, la manovra è lenta e i centrocampisti perdono sistematicamente ogni contrasto a metà campo. Al 28' arriva il raddoppio ligure, una clamorosa disattenzione di Kalulu spalanca la strada a Vitinha; sulla prima conclusione respinta si avventa con una fame feroce lo stesso Tommaso Baldanzi, che ribadisce in rete e fa esplodere Marassi. Nella ripresa Spalletti prova a ridisegnare i suoi inserendo Zhegrova e Woltemade per passare a un più offensivo 4-4-2, ma la produzione offensiva latita. L'unico vero sussulto arriva nel finale con una traversa colpita su punizione da Koopmeiners, troppo poco per evitare il naufragio. Oggi, numeri alla mano, cullarsi nelle illusioni o aggrapparsi ai calcoli condizionati dai "sé" e dai "ma" non serve più a nulla. La media punti attuale racconta di una Juventus che non solo è lontana anni luce dalla lotta per la Champions League, ma rischia seriamente di scivolare ai margini persino della zona Conference. Continuare a predicare ottimismo di facciata di fronte a una squadra in totale balia degli eventi e priva di qualsiasi barlume di speranza suona come una presa in giro verso una tifoseria sfinita. I calciatori recitano senza dubbio il ruolo dei primi colpevoli di questo scempio, ma è evidente che la guida tecnica non è in grado di dare una scossa a un gruppo smarrito. Continuare su questa strada rischia di compromettere irreparabilmente non solo il presente, ma anche le basi del futuro. Servirebbe un'inversione di rotta drastica, perché la sensazione, sempre più dolorosa, è che si stia assistendo a un inesorabile anno di nulla.L'incubo statistico di Opta
Al termine del match, a peggiorare ulteriormente l'umore del mondo bianconero, ci ha pensato un post su X dell'agenzia di dati Opta. La statistica evidenziata è impietosa, la Juventus ha perso tre partite nelle prime 9 giornate di campionato come era accaduto soltanto tre volte nella storia nell'era dei tre punti: nelle stagioni 1995/1996, 2015/2016 e in quella corrente. Ciò che però preoccupa maggiormente l'ambiente è il confronto con il passato, soprattutto nella stagione 2015/2016, le sconfitte arrivarono in modo totalmente diverso, la squadra esprimeva gioco e il carattere del gruppo sembrava comunque esserci. Se c'è una cosa che invece è drammaticamente mancata ai bianconeri in questo avvio di stagione, è proprio la fame di chi sa cosa vuol dire indossare la maglia a strisce bianconere. Con la vetta della classifica che scivola a -11, la panchina di Spalletti scotta terribilmente.Fonte: Bianconeranews.it
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