Spalletti, hai visto com'è un nove? Osmajic non segna ma fa soffrire la Juventus
TMWLa partita era finita da un po'. Il pubblico non aveva intenzione di andarsene. Lui non aveva intenzione di andarsene. La Gradinata Nord lo chiama: "ohhhh". Lui risponde facendo non uno ma ben tre cenni di esultanza. Milutin Osmajic ha impiegato poco tempo a diventare un idolo della tifoseria del Genoa. Arrivato in punta di piedi nell'ultima sessione di calciomercato dalla Championship, l'attaccante montenegrino ha saputo mettere in campo quelle caratteristiche necessarie che piacciono tanto ai sostenitori rossoblù.
Lotta per la squadra
E la sfida contro la Juventus è un esempio lampante. Il centravanti ha fatto a sportellate per tutti i 96 minuti in cui è stato in campo con la retroguardia avversaria. Che fosse Gatti, Bremer o Lucumì poco importasse. Ogni pallone che passava dalle sue parti lo difendeva con le unghie e con i denti, con grinta e determinazione. Ieri sera, nella festa rossoblù, non ha segnato ma si è fatto sentire. Uscendo persino con la maglia strappata, ma sudata. Quello che deve fare un centravanti. Contro una squadra che un centravanti di peso non ce l'ha.
La Juve questo tipo di centravanti non ce l'ha
Già perché né Kolo Muani, né Woltemade hanno messo in campo quello che ha messo Osmajic e implicitamente, ma neanche tanto, Spalletti lo ha riconosciuto quando parla di "capire questo tipo di calcio". Il montenegrino avrebbe fatto molto comodo ai bianconeri in questo avvio di stagione. Ma per fortuna del Genoa indossa la maglia rossoblù. Per la gioia di Daniele De Rossi.






