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Tanto criticato ma senza di lui la Juventus non c'è più. Il paradosso di Locatelli

autore
Marco Conterio
Oggi alle 10:05Podcast TMW
autore Marco Conterio
01.11.2026 10:05Podcast TMW
www.imagephotoagency.it
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La Juventus è in crisi verticale di risultati ma Luciano Spalletti non demorde. La gara contro il Napoli di oggi è delicatissima per il futuro e per l'immagine del progetto bianconero. La gara contro Massimiliano Allegri rischia di essere una pietra tombale per ambizioni e dimensione della Vecchia Signora. E in questa stagione c'è un 'paradosso' che si chiama Manuel Locatelli. Senza il centrocampista ex Sassuolo, la Juve si è sgonfiata, soprattutto nelle idee e nella lunghezza dei reparti. Eppure il reparto con la tifoseria non è mai sbocciato... Ne parliamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Marco Conterio

La vittoria contro il Monza non esenta Massimiliano Allegri dalle critiche: la difesa di Massimo Cellino

Intervenuto ai microfoni di Radio Goal, l'ex presidente Massimo Cellino ha parlato di Massimiliano Allegri: "La realtà è che se lo mettete in discussione nella prima partita non è facile per nessun allenatore allenare. Diciamo che in esperienza Massimiliano è l’unico allenatore che dà un valore aggiunto alla squadra, uno dei pochi”. E ancora: "Massimiliano deve stare lì vicino, il direttore sportivo deve stare vicino e supportarlo perché è uno che si flagella da solo, vuole sempre fare bene e quando non ci riesce si chiude. L’ambiente napoletano è il migliore del mondo, non si può chiedere di più, sinceramente". Sullo stile di gioco del tecnico livornese: "Lui non ha mai giocato per difendere, è sempre uno che ha giocato sbilanciato in avanti, che predilige il buon gioco e il buon calcio. Lui fa quattro anni al Milan con Berlusconi e totale dieci alla Juventus. Cioè, forse qualcuno non ha ancora ben capito lo spessore dell’allenatore che c’è".

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