Ora il rischio Brasile è concreto: perché Mancini avrebbe dovuto schierare Samuele Inacio ieri
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Simone Lorini
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autore Simone Lorini
06.10.2026 13:10Serie A
Regole e scelte: l'Italia può ancora perdere Samuele Inacio dopo una convocazione e quattro partite a guardare
Ha fatto discutere e lo sta facendo ancora il caso di Samuele Inacio, che per quattro partite ha guardato i compagni di Nazionale giocare senza mai avere la possibilità di scendere in campo e avere così l'onere e l'onore di rappresentare l'Italia, quei colori che ha scelto sin da giovanissimo come suoi, rifiutando a più riprese le avances della Federazione brasiliana. Che adesso potrebbe rifarsi sotto, grazie alla discutibile scelta di Roberto Mancini di lasciar per quattro volte il classe 2008 di Bergamo fuori dalle proprie scelte, iniziali e non solo. Le quattro condizioni per il cambio di nazionalità, nel caso specifico da Italia a Brasile, sono queste:
1) Deve già detenere la nazionalità del nuovo Paese al momento del suo primo match ufficiale con la vecchia Nazionale (non basta acquisirla dopo).
2) Ha disputato non più di 3 partite a livello “A” (Nazionale maggiore) e l’ultima di queste deve essere stata giocata prima del compimento dei 21 anni.
3) Sono trascorsi almeno 3 anni dall’ultima partita ufficiale con la vecchia Nazionale.
4) Non ha mai partecipato a una fase finale di un torneo maggiore (Mondiale FIFA o torneo continentale di confederazione, tipo Europeo, Copa América, AFCON, ecc.).
Con una presenza ieri, l'Italia sarebbe stata 'a posto' per tre anni
Particolarmente significativa è la terza voce: con qualche minuti nella gara di ieri contro la Turchia, l'Italia avrebbe di fatto 'bloccato' Samuele Inacio per i successivi tre anni, essendo la Nations League a tutti gli effetti una competizione ufficiale. Per il Brasile sarebbe stato necessario aspettare 36 mesi prima di poter inserire Inacio nei propri ranghi, tre anni che in un mondo come quello attuale sono lunghissimo, specie in un panorama in continua evoluzione con quello calcistico.Il clamoroso caso Svilar
Nei cambi di nazionalità paventati e mai realizzati è clamoroso quello di Mile Svilar: cresciuto come belga a livello giovanile, ha scelto di rappresentare la Serbia a 22 anni salvo cambiare idea e sentirsi di nuovo belga. Troppo tardi: oltre i 21 anni (condizione n° 2) non è più possibile cambiare nazionalità: la Serbia ha fatto sapere che non è interessata a convocarlo, così per il portiere della Roma sono trascorsi 5 anni senza Nazionale.Altre notizie
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