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Lazio, pari e passi avanti: Cataldi riprende il Cagliari, ma i biancocelesti crescono
lunedì 20 settembre 2021 07:30Editoriale
di Marco Valerio Bava
per Lalaziosiamonoi.it
fonte MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

Lazio, pari e passi avanti: Cataldi riprende il Cagliari, ma i biancocelesti crescono

La Lazio non vince e incassa la terza gara consecutiva, tra campionato ed Europa League, senza successo, eppure nonostante questo spunti positivi il pomeriggio dell’Olimpico ne regala. Con il Cagliari è solo 2-2, la Lazio passa in vantaggio poi si fa rimontare e alla fine trova il pari. Se è vero che il risultato non può lasciare soddisfatti, c’è da dire che i biancocelesti hanno mostrato notevoli progressi nel gioco e nell’idea che Sarri sta cercando di trasmettere. Più corta e aggressiva, più alta e più fluida, la Lazio fa capire che i dettami del tecnico stanno cominciando ad attecchire.

LA SBLOCCA IMMOBILE - Un solo cambio rispetto a Milano, c’è Lazzari e non Marusic, ma per il resto Sarri conferma i suoi undici. C’è da trovare un’identità, da oliare meccanismi e ritrovare un risultato positivo. Il copione della partita è prevedibile e segue le attese. La Lazio cerca di far gioco, di proporre una manovra offensiva utile a scardinare il castello difensivo del Cagliari che, dal canto suo, si difende e poi riparte e nei primi venti minuti ha anche le occasioni migliori con Keita prima e con Nandez poi: sul senegalese è provvidenziale la ribattuta col corpo di Lazzari, mentre l’uruguaiano è impreciso e di testa manda alto. Nella prima parte, ecco che la Lazio fatica a farsi vedere pericolosamente dalle parti della porta rossoblu e l’occasione più ghiotta è cancellata da Ceppitelli che in spaccata toglie a Immobile una palla comoda a due metri da Cragno. Nonostante non vengano portati assalti particolari al fortino sardo, però, con il passare dei minuti la Lazio cresce sensibilmente e si notano evidenti miglioramenti nella distanza tra i reparti, nella capacità di tenere la squadra corta, abile nel portare una pressione feroce. Termine tanto caro a Sarri. “Se difendiamo alti, allora riusciamo anche a correre meno”, aveva detto ieri il Comandante. La sua squadra recepisce e mette in pratica dalla mezzora in poi, il Cagliari è spinto alle corde, ma sembra resistere, almeno fino a quando Milinkovic pennella da destra e Immobile  - bruciando il diretto avversario - di testa gira sull’angolo opposto e batte Cragno. Ciro si sblocca e si sfoga, esultanza di rabbia, d’orgoglio, contro i pregiudizi, le critiche senza senso, sotto la Curva Nord si lascia andare e viene sommerso da un popolo che lo ama incondizionatamente.

SOFFERENZA E REAZIONE - La prima frazione si chiude con il gol della Lazio, la seconda con quello del Cagliari. Conduzione di Joao Pedro, nessuno si oppone al 10 rossoblu che scarica su Marin, il centrocampista romeno beffa la linea difensiva laziale con un lob per il compagno che, con un colpo di testa morbido, supera un Reina interdetto. Quarto gol in questo campionato per Joao Pedro. La reazione laziale è di nervi, di rabbia, lo si capisce anche dai tanti errori tecnici che caratterizzano l’immediato pareggio subìto. E allora serve l’asse Luis Alberto-Immobile per vedere un’azione pulita: assist in profondità dello spagnolo, ma Ciro strozza il sinistro che finisce sul fondo. Ma quando il Cagliari attacca c’è sempre da soffrire, soprattutto quando è uno scatenato Nandez a buttarsi dentro e al 57’ è il palo esterno a negargli il gol. Ma il Cagliari è in controllo, la Lazio stordita dall’intensità e dalla maggior freschezza atletica dell’avversario e il gol di Keita è naturale conseguenza di quanto si vede nel primo quarto d’ora della ripresa. Joao Pedro salta Luiz Felipe con una facilità disarmante e mette al centro per l’ex biancoceleste che, tutto solo, piazza la palla del raddoppio. Sarri dalla tribuna comunica due cambi: dentro Zaccagni e Cataldi e fuori Leiva e Pedro. I cambi portano un po’ di freschezza, soprattutto in mediana, eppure a parte un paio di tentativi da corner, occasioni vere non ne arrivano, almeno fino al 72’ quando Luis Alberto raccoglie una palla che esce dall’area, dopo un calcio d’angolo a favore, e con un sinistro potentissimo chiama Cragno all’intervento notevole. Sarri getta nella mischia Marusic per un Lazzari sempre più spento negli ultimi minuti. Il portiere cagliaritano si ripete poco dopo, in uscita, nel deviare sulla traversa il tiro di Immobile che era stato lanciato a rete da Luis Alberto. La Lazio prende fiducia, torna a pressare alto, a mettere in apnea il Cagliari, a dare ritmo furente all’azione e allora sull’ennesimo assalto ecco il meritato pareggio, azione di Felipe Anderson da sinistra, palla tagliata dentro l’area che alla fine arriva a Cataldi che scarica un destro potente e preciso che s’insacca sotto l’incrocio dei pali. Premio meritato per un ragazzo entrato in campo con spirito e atteggiamento giusti. Ultimi cambi per Sarri all’87’, fuori Luis Alberto e Felipe Anderson e dentro Raul Moro e Akpa Akpro. Gli ultimi assalti biancocelesti, però, nonostante il doppio giallo a Zappa, non portano risultati e il Cagliari festeggia come avesse vinto. Il pari serve a poco alla Lazio che, però, può sorridere per i progressi visti nel gioco e nell’idea. 

Pubblicato il 19/09 alle ore 20

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