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Un Paratici migliore e coraggioso che per la salvezza della Fiorentina vuole disperazione

Un Paratici migliore e coraggioso che per la salvezza della Fiorentina vuole disperazioneTUTTO mercato WEB
Simone Bernabei
Oggi alle 15:15Serie A
Simone Bernabei

Concetti e calcio. Tantissimi gli spunti emersi dell'attesissima conferenza stampa di Fabio Paratici nella sua presentazione come nuovo direttore sportivo della Fiorentina. Un'ora scarsa di intervento pubblico in cui sono emersi motivazione e voglia di tornare protagonista all'interno dei confini della Serie A, dopo gli anni nel nord di Londra. Un altro calcio, con altri budget.

"Per qualcuno è incoscienza, per me è solo coraggio", ha esordito l'ex uomo mercato della Juventus. Una scelta arrivata quando la Fiorentina era piombata sul fondo della classifica e quei 6 punti sembravano quasi un punto di non ritorno a cui però Paratici non ha voluto far caso. Ed eccolo, il coraggio. Lasciare una piazza ricca e ambiziosa, nella top eight della Champions League, per il fanalino di coda della sgarrupata Serie A. Con un'idea chiara in testa: passo per passo, prima la salvezza e poi la costruzione del futuro. Da qui quel monito: "C'è differenza tra fare una cosa al 100% e volere una cosa al 100%, quasi con disperazione". Questo secondo lui dovrà fare la Fiorentina da qui a fine anno.

Un pensiero originale, spiegato anche con l'aiuto di quei termini inglesi a cui è stato abituato fino a poco tempo fa. E poi la squalifica, collegata all'indagine partita ai tempi della Juventus con l'inchiesta Prisma legata alle plusvalenze. Col senno di poi, fermo restando la delusione e la vergogna per il doversi giustificare di un dolo a suo dire non commesso, il tutto è stato preso con filosofia: "Posso dire di essere una persona migliore adesso. In quel periodo ero all'estero, è stata una difficoltà incredibile ma come detto sono un persona migliore e più strutturata".

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