Celtic - Lazio, l'uomo del destino è Pedro: 2-1 a Glasgow all'ultimo istante
Alessandro Vittori
Venti anni di attesa sono troppi per un campione come Pedro. La Lazio non vinceva in trasferta in Champions League dal 16 settembre 2003 in casa del Besiktas e uno che in carriera ha vinto e rivinto tutto non poteva aspettare ancora. La squadra di Sarri va sotto al Celtic Park per il gol di Furuhashi, pareggia subito con Vecino, poi a dieci dalla fine Palma fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi biancocelesti: il Var annulla e come in una favola dal finale dolcissimo, Pedro all'ultima palla batte Hart e completa la rimonta. La Lazio aggancia l'Atletico Madrid a 4 in testa al girone, Feyenoord fermo a 3 e Celtic a 0.
LE SCELTE DI SARRI - L'allenatore biancoceleste sceglie Lazzari come terzino destro, con Hysaj dalla parte opposta e Patric con Romagnoli coppia centrale. A centrocampo stesso terzetto della partita con l'Atletico, Vecino tra Kamada e Luis Alberto. In attacco il tridente titolare, Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Ben cinque cambi rispetto alla formazione scesa in campo dal 1' a San Siro, con il centrocampo nuovo per due terzi.
VECINO RISPONDE A FURUHASHI - La Lazio parte facendo possesso, ma rimanendo bassa davanti alla porta di Provedel. Al 10' il Celtic porta il primo attacco, con la difesa biancoceleste che respinge le conclusioni avversarie facendo densità al centro. È il preludio al vantaggio scozzese che arriva dopo 2 minuti: combinazione tra O'Riley e Furuhashi, il giapponese si infila nel cuore della difesa e, a tu per tu, batte Provedel. Il gol sveglia la Lazio che alza sensibilmente il proprio raggio d'azione e inizia a creare gioco. L'asse è sempre quello tra Luis Alberto e Immobile: sul primo filtrante Phillips chiude in corner, sul secondo il Mago trova Ciro con un pallonetto a scavalcare la difesa, ma il bomber scatta un pizzico in fuorigioco. Al 29' è Vecino a rimettere in parità la partita con uno stacco di testa sullo sviluppo di un'azione partita dal corner. A servire l'uruguaiano è Romagnoli che sempre di testa è il primo ad arrivare su un rimpallo in area, Vecino la tocca quanto basta per mettere fuori causa Hart, che non riesce a respingere prima che la palla oltrepassi la linea. Qualche momento di apprensione prima che l'arbitro indichi il centrocampo, decretando l'uno a uno. Il Celtic rimette la testa nell'area della Lazio, imbucata per Furuhashi, sponda per O'Riley, Provedel para in sicurezza. Al 39' la squadra di Sarri ha l'occasione potenziale per passare in vantaggio, grazie a un recupero palla di Vecino, filtrante in verticale di Luis Alberto per Felipe Anderson, ma Kamada si inserisce sulla traiettoria e sbaglia il servizio in area per Immobile. Sul fischio finale del primo tempo ammonito Phillips per un fallo su Immobile.
PEDRO DA IMPAZZIRE - La Lazio inizia bene la ripresa, Immobile serve in profondità Kamada, il giapponese prova a pescare con un cross improvviso Luis Alberto in area, ma la palla è troppo lunga e sfila sull'esterno. Stavolta è Kamada per Ciro che sorprende la difesa del Celtic appoggiando lateralmente per Felipe Anderson: il brasiliano è troppo lento e nella conclusione non trova la porta. Gli scozzesi reagiscono, Maeda sfonda su Hysaj, ma Patric intercetta di testa il cross per Furuhashi. Su una punizione dal limite O'Riley tocca per Yang che calcia forte sul secondo palo, bravo Provedel a respingere, poi Maeda tocca per Johnston che non trova la porta. Al 61' Felipe Anderson imbuca per Luis Alberto, agganciato sul polpaccio da McGregor, l'arbitro non fischia e ammonisce lo spagnolo per proteste. Nel Celtic dentro Carter-Vickers e Palma, fuori Phillips e Yang, qualche minuto dopo nella Lazio entrano Guendouzi e Isaksen al posto di Luis Alberto e Felipe Anderson. Kamada passa a fare la mezzala sinistra. Strappo del giapponese che rientra sul destro e prova la conclusione, para Hart. In campo Castellanos per Immobile e Paulo Bernardo per Hatate. Lazzari crossa per Castellanos, che prova la sforbiciata ma colpisce Carter-Vickers. Ammonito il Taty. Al 77' Palma beffa Lazzari e Patric, perfetta chiusura di Romagnoli in scivolata che evita un gol. Quattro minuti più tardi brivido per i tifosi biancocelesti: Maeda tocca per Palma, bravo a saltare Lazzari e battere Provedel sul primo palo. L'onduregno ammonito per l'esultanza, ma il Var pesca un fuorigioco sul tocco di Maeda e annulla. Dentro Marusic e Pedro per Lazzari e Zaccagni, Oh per Furuhashi. Al 93' l'ammonizione di Vecino che ferma la ripartenza del Celtic anticipa tre minuti dolcissimi per la Lazio: Castellanos recupera la palla, Isaksen la gioca su Guendouzi, cross del francese per Pedro bravo a battere in controtempo Hart. Dopo Provedel è Pedrito l'uomo del destino: il recupero in Champions è zona Lazio.
Pubblicato il 4/10 alle 23:00


