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Lazio, così no! Altra rimonta subita, a Verona è solo 1-1

autore
Antoniomaria Pietoso
per Lalaziosiamonoi.it
sabato 9 dicembre 2023, 17:01Editoriale
autore Antoniomaria Pietoso
09.12.2023 17:01Editoriale

La Lazio stecca ancora una volta. I biancocelesti non riescono ad andare oltre l’1-1 sul campo del Verona. Una gara dominata in lungo e in largo dai biancocelesti che ancora una volta non hanno chiuso il match e hanno regalato un pareggio su un gol quantomeno rocambolesco. Zaccagni aveva illuso la squadra di Sarri con uno splendido gol di tacco. La Lazio gioca ancora a gatto con il topo come accaduto con Genoa e Cagliari, ma stavolta il pareggio arriva su una serie di rimpalli che porta Henry a segnare di petto. Gli scaligeri restano in dieci, anche se Duda doveva essere espulso prima, ma gli assalti finali sbattono sulla difesa avversaria per un pari che sa di beffa. Diventano dieci i punti persi da situazione di vantaggio, un numero reso enorme dal fatto che i punti sono stati lasciati per strada contro Lecce, Monza, Salernitana e Verona, squadre assolutamente alla portata di Immobile e compagni. 

FORMAZIONI - Tanti ritorni per Maurizio Sarri che ritrova Luis Alberto, Zaccagni e Casale dal primo minuto. I tre smaltiscono i problemi fisici e tornano ad aiutare i compagni. Per il resto formazione tipo viste le assenze di Romagnoli, Patric e Isaksen.

PRIMO TEMPO - Inizio con tanti errori da una parte e dall’altra complice anche il freddo che non aiuta la sensibilità nelle giocate. Il Verona punta tutto su intensità e fisicità, mentre la Lazio gestisce il pallone. Gli errori continuano soprattutto nella costruzione del gioco con gli scaligeri che provano a soffocare con il pressing la manovra biancoceleste. I ragazzi di Sarri restano calmi e non si fanno prendere dall’isteria e restano calmi cercando lo spiraglio giusto. Spazio che si prendono al 23’ con un’azione meravigliosa sulla destra con Lazzari e Felipe Anderson che disegnano il cross per Zaccagni che di tacco insacca. Gol dell’ex e mancata esultanza, ma soprattutto un centro che serve al numero 20, a secco da più di due mesi, e alla Lazio per sbloccarsi. Lazio che però poco dopo perde Marusic che, dopo uno scontro con Ngonge, ha un problema all’occhio sinistro e lascia il posto a Hysaj. Il Verona non riesce a costruire gioco e pensa più a limitare l’avversario anche con le cattive. Capitolini che chiudono la prima frazione addirittura con il 73% di possesso palla

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con il Verona che inserisce Lazovic e il copione che non cambia. Lazio brava a gestire la palla e a dominare, ma che difetta nel colpo finale. Sarri si sbraccia per spingere i suoi a trovare lo spiraglio giusto. La partita potrebbe cambiare quando Duda, già ammonito, trattiene Rovella: il direttore di gara fischia il fallo ma non estrae il secondo giallo. Una situazione già vista a Salerno con Gyomber. Poco dopo un contropiede porta Luis Alberto e Immobile in area ospite, ma Coppola in spaccata fa un vero miracolo e salva i suoi. La squadra di Sarri ha il controllo del match, ma produce poco. Tra il 66’ e il 68’ le aquile hanno due buone chance, ma Felipe Anderson e Immobile colpiscono male e non impensieriscono più di tanto Montipò. Al 70’ incredibilmente il Verona trova il pareggio: Ngonge sbaglia il cross, la palla assume una traiettoria strana che Provedel smanaccia sui piede di Suslov che mette al centro per Henry che di petto insacca. Sarri inserisce Castellanos e Pedro al posto di Immobile e Zaccagni. Proprio l’argentino costringe Montipò a deviare in angolo su un destro dal limite. Sul corner Casale insacca di testa, ma dopo la revisione del Var il gol viene annullato per una spinta del difensore. La partita è accesa e il Bentegodi è caldissimo. Al 77’ la partita gira perché Duda stende Castellanos e stavolta il secondo giallo arriva così il Verona resta in dieci. Sarri si gioca le ultime carte con Pellegrini e Vecino al posto di Hysaj e Guendouzi. Lazio che sbatte sulla difesa veneta e Luis Alberto prova il tiro da fuori, ma Montipò smanaccia in angolo. Poco dopo Felipe Anderson crossa, palla che arriva a Vecino che colpisce Castellanos e la palla termina alta. Non bastano i cinque minuti di recupero per una Lazio che perde ancora una grande chance per riavvicinare la zona Champions.

per Lalaziosiamonoi.it

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