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Lazio, Motta diventa eroe: il segreto del miglior pararigori italiano

autore
Niccolò Di Leo
per Lalaziosiamonoi.it
venerdì 24 aprile 2026, 07:27In evidenza
autore Niccolò Di Leo
24.04.2026 07:27In evidenza
www.imagephotoagency.it
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Edoardo Motta ha vestito i panni di supereroe per una notte. I quattro rigori parati contro l'Atalanta sono stati fondamentali per permettere alla Lazio di conquistare la finale di Coppa Italia, in programma il 13 maggio contro l'Inter. Una serata indimenticabile per il portierino biancoceleste che per una notte ha toccato il cielo con un dito. Zappacosta, Pasalic, Scamacca e De Ketelaere si sono scontrati contro quello che è diventato a tutti gli effetti uno dei migliori para rigori in Italia.

IL SEGRETO DI MOTTA - La sua efficacia nell'uno contro dagli undici metri è il frutto di uno studio approfondito del rigorista avversario, ma anche di una tecnica che non è sfuggita ai più attenti e che il portale Ultimo Uomo ha analizzato approfonditamente. Prima di ogni battuta, infatti, Edoardo Motta alzava almeno un braccio. Un trucchetto psicologico, ma non semplice da prevedere. Su Zappacosta e Pasalic, infatti, alza un braccio e si butta dalla parte opposta.

BEFFATO CDK - Contro De Keteleaere cambia. Alza un braccio e trae in inganno il belga. Questa volta non gli serve il gol su un piatto d'argento, non gli fa capire che si sarebbe buttato dall'altro lato, ma più banalmente gli dichiara l'angolo della parata. CDK ci casca. Parte con il mancino e consegna alla Lazio la vittoria, ma soprattutto a un sudbolo Motta la gloria per una notte. Motta diventa eroe. Sfrutta la psicologia e riscrive una regola dei rigori: non sono più i tiratori a sbagliare, ma i portieri a parare. Almeno alla New Balance Arena. 

Pubblicato il 23/04

per Lalaziosiamonoi.it

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