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Lazio Primavera, si chiude la stagione 2025/26: il pagellone dei biancocelesti
Oggi alle 11:00In evidenza
di Christian Gugliotta
per Lalaziosiamonoi.it
fonte Christian Gugliotta - Lalaziosiamonoi.it

Lazio Primavera, si chiude la stagione 2025/26: il pagellone dei biancocelesti

Cala il sipario sul campionato di Primavera 1 2025/26. La Lazio chiude la sua stagione al 15° posto, terminando un percorso altalenante che l’ha vista conquistare la salvezza aritmetica solamente a tre giornate dalla fine. Dopo un inizio in salita, a dicembre la squadra di Punzi inizia girare e infila una striscia di 12 risultati utili consecutivi che la portano addirittura a sognare i play-off. A febbraio, però, una brusca frenata riporta i biancocelesti con i piedi per terra e, alla fine, bisogna accontentarsi del mantenimento della categoria, conseguito in relativa tranquillità. Di seguito i giudizi all’annata disputata dai giocatori della formazione Primavera.

PORTIERI

BOSI - Titolare tra i pali nella prima parte di stagione, dopo una discreta partenza si rende autore di alcuni interventi imprecisi, che convincono Punzi a puntare su Pannozzo. Da dicembre solo un'apparizione in Coppa, poi solo panchina per lui. Appannato.

PANNOZZO - Dopo un inizio di campionato passato alle spalle di Bosi, viene promosso a titolare a dicembre, per la sfida contro il Frosinone. Da quel momento colleziona 20 presenze di fila, nelle quali mette in mostra ottime qualità e si rende autore di interventi importanti, totalizzando 8 clean sheet e parando anche un rigore. Salta le ultime cinque uscite perché aggregato in Prima Squadra. Una delle note più positive della stagione. Muro.

D’ALESSIO - Aggregato all’organico della Primavera nell’ultima parte di stagione, gioca da titolare le ultime cinque partite per l’assenza di Pannozzo. Nelle prime apparizioni fa vedere qualcosa di buono, ma alla penultima contro il Torino compie due brutte uscite a vuoto costate altrettanti gol subiti. Rimandato.

DIFENSORI

BORDONI - Capitano e guida del reparto difensivo. Dimostra solidità e personalità palla al piede da braccetto di sinistra, giocandole quasi tutte e segnando anche due gol. Se la squadra totalizza ben 14 clean sheet il merito è anche suo. Leader.

BORDON - Salta qualche partita di troppo per infortunio, ma quando c’è si sente. Al centro della difesa a tre di Punzi dà garanzie e sulle palle inattive nell’area avversaria è una minaccia costante: per lui ben cinque gol in campionato, da sommare ai due realizzati in Coppa. Incisivo.

CIUCCI - Il cambio di modulo lo aiuta e grazie al passaggio alla difesa a tre è quasi sempre in campo da braccetto destro, ruolo nel quale di destreggia in maniera solida. Affidabile.

PERNASELCI - Dopo un inizio di stagione in penombra, inizia a trovare sempre maggiore spazio, complice anche un lungo stop di Bordon. Schierato quasi sempre da centrale dei tre dietro, realizza anche un gol e in generale si dimostra abbastanza affidabile, pur commettendo qualche imprecisione. Discreto.

FERRARI - Padrone della corsia di destra, da quinto di centrocampo risulta prezioso sia in fase difensiva che offensiva, agendo con personalità. Conclude la sua annata con tre assist serviti e un centro. Motorino.

CALVANI - Nel corso della stagione perde un po’ di terreno a sinistra, dove Punzi a volte gli preferisce il più offensivo Cuzzarella. Grazie al suo mancino educato calibra spesso degli ottimi traversoni e chiude il suo campionato con tre assist. Prezioso.

CENTROCAMPISTI

FARCOMENI - Si distingue come uno degli elementi più promettenti della Primavera biancoceleste. Sia come play che da mezzala mostra buone doti balistiche, agilità nello stretto e grande agonismo, che gli costa qualche cartellino di troppo. Le gare che salta sono per squalifica o perché convocato da Sarri in Prima Squadra. Talentuoso.

MUNOZ - Arrivato come promessa dalla cantera del Barcellona, gioca il primo anno senza impressionare e il secondo da fuori quota, ma la sua esplosione non arriva mai. Ora lo aspetta il salto tra i grandi, che difficilmente arriverà in biancoceleste. Inespresso.

GELLI - Autore di quattro gol e un assist, sfrutta le sue spiccate doti offensive giocando per lo più da interno di centrocampo. Non incide con costanza, alternando ottime prove in cui emerge il suo talento ad altre più opache. Discontinuo.

SANTAGOSTINO BALDI - Le gioca quasi tutte, risultando uno dei più impiegati da Punzi. Tanta corsa, buona fisicità, ma anche una discreta qualità nelle giocate. Sicuramente non brilla negli ultimi metri. Instancabile.

CANALI - Vede poco il campo, venendo impiegato per lo più a gara in corso da esterno di centrocampo. Quando è chiamato in causa, però, mostra grande rapidità e intraprendenza, andando anche a segno contro la Juve. Dinamico.

BATTISTI - Anche lui gioca soprattutto da subentrato, trovando maggiore spazio nella seconda parte di stagione. Centrocampista affidabile e dotato di buon palleggio, nonostante il minutaggio ridotto dà un buon apporto, realizzando un gol e servendo due assist. Gregario.

MARINAJ - Di lui si dice un gran bene, ma il suo talento non emerge. Punzi lo impiega col contagocce, quasi sempre a gara in corso, ma negli spezzoni che ha a disposizione non riesce a incidere, né da centrocampista né come punta leggera. Anonimo.

ATTACCANTI

CUZZARELLA - Ala, seconda punta, esterno di centrocampo a destra o a sinistra. Punzi lo schiera ovunque in virtù della sua duttilità e lui fa sempre bella figura. Il suo punto forte è la velocità, nel breve e nel lungo, e come quinto risulta davvero prezioso in entrambe le fasi. Qualche lacuna di troppo negli ultimi metri non gli permette di andare oltre i due gol e tre assist stagionali. Jolly.

MONTANO - Il meno impiegato tra gli attaccanti. Gioca quasi sempre da subentrato, trovando solo due volte la via del gol, una in campionato e una in coppa. Marginale.

SANA FERNANDES - Reduce dall'esperienza tra i grandi in Olanda, è costretto a retrocedere in Primavera a causa del blocco del mercato. Qui continua a mostrare tutta la sua classe con alcune giocate da urlo, ma sottoporta non incide abbastanza. Nonostante ciò, porta a casa un bottino di due assist e cinque gol, che lo rendono il secondo miglior marcatore della rosa al pari di Serra. Elegante.

SERRA - A inizio stagione rimedia un infortunio che lo tiene ai box per quasi due mesi. Quando torna fa vedere in parte le sue qualità, agendo da seconda punta nel tandem con Sulejmani o da centravanti insieme a Sana. Al terzo anno in Primavera totalizza cinque gol e due assist e strappa anche una convocazione in Prima Squadra. Per il grande salto, però, sembra mancare ancora qualcosa, forse un po’ di continuità realizzativa. Promettente.

SULEJMANI - Tredici marcature stagionali e cinque assist. In un’annata in cui la Lazio ha faticato a trovare la via del gol, il classe 2006 ha rappresentato un’eccezione, ergendosi a capocannoniere della squadra. Dopo anni in Primavera in cui aveva avuto uno scarso impatto, raggiunge finalmente la doppia cifra, oltre al record assoluto di presenze. Bomber.

I MENO IMPIEGATI

TRIFELLI, SHPUZA, IORIO, CANGEMI, MILILLO, CURZI - Per tutti loro è il primo anno passato in pianta stabile in Primavera. Giocano poco, per lo più spezzoni, accumulando minuti soprattutto nel finale di campionato, a salvezza praticamente già acquisita. Il prossimo anno chiedono più spazio per poter mettere in mostra il loro potenziale.