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LAZIO STORY - 12 maggio 1974: quando la ‘Banda Maestrelli’ divenne leggenda, Campioni d'Italia!

12.05.2017 10:30 di Alessandro Vittori    per lalaziosiamonoi.it   articolo letto 244 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it

I ragazzi di Inzaghi preparano la trasferta di Firenze anche se nella mente di tutti è sempre più vivo il pensiero della finale di Coppa Italia in programma mercoledì prossimo. Seppur concentrato sulla stagione in corso, per l’ambiente laziale il 12 maggio non è un giorno come gli altri. Esattamente 43 anni fa infatti nella sfida interna contro il Foggia, la Lazio di Maestrelli si laureava per la prima volta nella sua storia Campione d’Italia.

LAZIO-FOGGIA - L’Olimpico offre un colpo d’occhio pazzesco con 80.000 spettatori sugli spalti e tantissime bandiere che colorano di biancoceleste tutto lo stadio. La Lazio con una vittoria raggiungerebbe lo storico traguardo dello Scudetto, mentre il Foggia per non retrocedere avrebbe bisogno di almeno un punto. Maestrelli punta sulla squadra tipo con Chinaglia a guidare l’attacco, affiancato da Garlaschelli e D’Amico. L’alta posta in palio e il caldo torrido rendono la partita bloccata, così il primo tempo sfila via senza particolari emozioni. La ripresa inizia con il grave infortunio a Martini che cadendo si rompe la clavicola: con questo infortunio il difensore, sostituito da Polentes, sarà costretto a saltare anche i Mondiali in Germania. Il nervosismo la fa da padrone in campo, ma al 58’ arriva l’episodio chiave. Discesa di Garlaschelli che mette in mezzo un cross, controllato con il braccio dal difensore pugliese Scorsa. Per il signor Panzino di Catanzaro non c’è dubbio e indica il dischetto del rigore, tra le proteste di tutti i foggiani. Sullo stadio scende il silenzio mentre Chinaglia sistema la palla, rincorsa, tiro, gol. Long John corre verso il centro del campo, con i compagni che non riescono nemmeno ad abbracciarlo, e tutto intorno esplode la gioia più totale. Pochi minuti dopo Garlaschelli per fallo da reazione su Cimenti viene espulso e la Lazio è costretta a giocare gli ultimi minuti in inferiorità numerica. Al 43’ una punizione decretata da Panzino viene scambiata per il fischio finale tanto da far partire un’invasione di campo prontamente stoppata. La gioia è soltanto posticipata di pochi minuti e alle 17,45 la Lazio è Campione d’Italia. Dopo 74 anni il sogno si è avverato, grazie alla guida sapiente di Tommaso Maestrelli e a quella formazione che per i tifosi biancocelesti è una vera e propria filastrocca: Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D’Amico.


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