Max Sarri, poco Allegri. Il Como sogna. Dipende sempre tutto dall’Inter. Arbitri e Var solito caos
Come tutte le settimane torna la rubrica del direttore di Tmwradio Marco Piccari, che affronta i temi principali della 29ª giornata di serie A
Due di Cuori
Il cuore, in questa giornata, lo conquista la Lazio. I tifosi tornano allo stadio e la squadra di Sarri sfodera una prestazione di cuore e impegno totale contro il Milan in lotta per lo scudetto. La Lazio ha schierato in porta il giovane Motta; assenti Cataldi e Rovella, con Patric adattato a fare il play: sembrava una partita segnata e invece i ragazzi di Sarri hanno dato tutto. Blocco compatto che ha mangiato tutti i palloni e ha giocato fino all’ultimo secondo per difendere il gol di Isaksen e conquistare tre punti meritati. Una grande prova di squadra, organizzata con un Sarri formato MAX. Bello rivedere i tifosi allo stadio per mettere da parte, per una serata, la contestazione al Presidente. Lasciatemelo dire: i tifosi, la Lazio e Sarri hanno emozionato. Chissà se Lotito si è fatto qualche domanda. Altro cuore per il Como, che batte la Roma giocando una bella partita. Ricerca continua del gioco, giocatori con ruoli intercambiabili e tanto movimento senza palla. Una squadra che impressiona e che, con questa vittoria, fa uno scatto importante verso la Champions. Chi vuole prendere il quarto posto deve fare i conti con l’orchestra di Fabregas, che suona una musica incantevole. Il Genoa batte il Verona e vola verso la salvezza. Una vittoria importante per i rossoblù e De Rossi ormai ha conquistato il cuore dei tifosi. Il suo spirito battagliero si è sposato con l’ambiente: un connubio forte in grado di trasmettere emozioni. La squadra lotta e in campo dà tutto; De Rossi guida i ragazzi e diffonde passione, tutto quello di cui aveva bisogno il Grifone. Forte unione. Chiudo con Yildiz e il Napoli. Il numero 10 della Juve, contro l’Udinese, è stato autore di una grande prestazione: gol, assist e passaggi sempre giusti, con una precisione intorno al 90%. Un giocatore che ha preso per mano la Signora. Davvero un gran bel vedere: con lui e Spalletti la Juve può costruire il futuro. Il Napoli, invece, batte il Lecce in rimonta e continua a recuperare i suoi pezzi migliori. Nelle prossime nove tappe continuo a pensare che possa fare il pieno di punti; intanto il secondo posto è molto vicino.
Due di Picche
Il Milan si ferma all’Olimpico contro la Lazio e si prende il mio due di picche. Un’altra occasione sprecata contro una squadra inferiore e il KO non può essere spiegato solo con l’assenza di Rabiot. Il Milan, davanti a una Lazio rimaneggiata, ha creato poco, non ha avuto grandi idee, ha concesso tante ripartenze e nel secondo tempo ha attaccato in maniera confusionaria. Rimango convinto che il Milan potesse fare di più. Allegri ha fatto un buon lavoro fino a questo punto, ma non esageriamo. Male anche Leao, che ribadisce di avere mezzi importanti, limitati però dal suo modo di essere che difficilmente potrà farlo diventare un grandissimo calciatore. In questa giornata segnaliamo anche il solito caos arbitrale. L’Inter viene frenata da due decisioni molto dubbie. Il fallo su Dumfries può essere discusso, ma il contatto su Frattesi era da rigore: la linea di giudizio non può cambiare in corsa, casi simili hanno sempre portato al penalty. Giusta la rabbia dei nerazzurri, ma non tiriamo fuori ancora il caso Bastoni o tesi strane. Questo scudetto lo può perdere solo l’Inter. Perplessità anche sul presunto contatto Wesley-Diao in Como–Roma, che ha portato al rosso del giallorosso per seconda ammonizione. Una decisione che ha lasciato dubbi, perché le immagini non chiariscono l’accaduto. Comprensibile anche la rabbia della Roma se consideriamo anche l’episodio di Genova, ma in questo momento la squadra di Gasp è arrivata contata negli uomini e con il fiato corto. Ora la corsa Champions si fa dura.
Jolly
Il jolly lo pesca il Bologna con Dallinga. L’attaccante rossoblù, con una bella girata, segna il gol partita contro il Sassuolo. Delizioso.
Ultime dai canali






