Giordano: "Lazio, nel derby sembravamo una squadra che aspettava solo di essere uccisa"
Intervenuto sulle frequenze di Radio Laziale, Bruno Giordano ha parlato della formazione di Maurizio Sarri: "La Lazio nel derby ci ha provato con i suoi limiti evidenti - riporta Lalaziosiamonoi.it - ma la partita non è stata rinunciataria come contro l’Inter. La Roma ha avuto la fortuna di sbloccarla, poi nel secondo tempo è stata un’altra gara. Non si può rimproverare nulla ai giocatori e all’allenatore, più di quello non potevano fare ieri. La colpa di questa stagione è prima di tutto della società, sono loro che l’hanno indirizzata. La squadra ha cercato di fare il suo, noi ci siamo pianti un po’ troppo addosso per tante situazioni.
Ora siamo arrivati al dunque, l’annata è molto deludente per risultati e sotto l’aspetto ambientale. Non so che ne sarà della Lazio, se andremo avanti così senza abbonati. È un problema grande che va risolto. La società deve fare chiarezza, il muro contro muro è arrivato ai limiti di sopportazione da entrambe le parti. Questa situazione fa male ai tifosi, tutto il resto passa. Ora il nostro popolo è incredulo e frastornato.
Al momento in società non c’è grande competenza. Quando poi manca il soldo, se non hai un settore giovanile importante e non c’è competenza, tutto diventa più complicato. Vedo tante difficoltà ora, non so quanti giocatori verrebbero alla Lazio in questo momento. Per questo bisognerà virare su altri profili. Speriamo sempre nel meglio, ma è da tempo che il club ha perso fascino.
Nel derby sembravamo una squadra che aspettava solo di essere uccisa, in senso sportivo ovviamente. Ma non do colpe ai giocatori e al mister, più di questo non potevano fare. In venti giorni è scemata la buona condizione fisica che la Lazio aveva guadagnato. La società ha la colpa principale, ha sbagliato e continua a sbagliare. Lotito? Faccio anche fatica a chiamarlo presidente. Palladino? Se è tornato Sarri, che è stato ingannato, potrebbe venirci anche lui. Ma ora che si sanno tutte queste dinamiche diventa difficile vedere allenatori di un certo livello alla Lazio".
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