Zazzaroni critica Lotito: "Dice che resiste, non che guida o vince. E' il lessico di Stalingrado"
Continua a far rumore il clima sempre più teso attorno alla Lazio e al rapporto tra Claudio Lotito e una parte consistente della tifoseria biancoceleste. Dopo la lettera aperta di Tommaso Paradiso, anche Ivan Zazzaroni ha commentato duramente le recenti dichiarazioni del presidente laziale in un editoriale pubblicato sul Corriere dello Sport.
Il direttore del quotidiano ha utilizzato toni molto critici, soffermandosi soprattutto sul concetto di “resistenza” evocato dal patron biancoceleste dopo il derby giocato senza il sostegno della Curva: “Ventidue anni non sono presentati come una durata, ma come una prova ontologica di legittimazione: resistere equivale ad avere ragione”. Zazzaroni ha poi ironizzato sul continuo rinvio delle promesse legate alla crescita della Lazio: “‘Alla lunga’ è l’espressione perfetta di ogni potere che trasforma il futuro in una perpetua promessa. Non è più il tifoso a dover giudicare il presente: è il presente che deve eternamente pazientare davanti al futuro”.
Particolarmente duro anche il passaggio finale dell’editoriale: “La grandezza comica della frase risiede proprio nel verbo iniziale: ‘resisto’. Non ‘guido’, non ‘costruisco’, non ‘vinco’. Resisto. È il lessico di Stalingrado trasferito in un consiglio di amministrazione”. Infine la chiusura, con un riferimento diretto al malcontento dell’ambiente laziale e alla lettera del cantante romano: “Lotito resiste e i Paradiso non possono più attendere”.
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