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L’uomo che sta preservando il mito di Messi: il mondo del calcio ringrazia ScaloniTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:30Mondiali 2026
di Dimitri Conti

L’uomo che sta preservando il mito di Messi: il mondo del calcio ringrazia Scaloni

Se Lionel Messi sta continuando a incantare sul palcoscenico della Coppa del Mondo, a quasi quarant'anni, merito anche al suo ct degli ultimi 8 anni.
Lionel Messi e una carriera già di per sé fantasmagorica, che potrebbe arricchirsi ancora ulteriormente domenica, con la seconda finale di fila di Coppa del Mondo che la Pulce è chiamato a disputare contro la Spagna. La chiusura di un cerchio e di una carriera che proprio nella penisola iberica, a Barcellona, ha visto il numero 10 della Seleccion Albiceleste diventare grande, se non immenso.

Il miglior Messi dopo i 35

Se il rendimento di Messi nei club non è mai stato davvero in discussione, discorso ben diverso vale invece per quanto ha saputo fare con la nazionale dell'Argentina. Oggi la sua esperienza la si può riassumere in una sorta di ideale ascensione calcistica, dall'inferno dei dolori dietro alle cocenti sconfitte fino alla capacità di fare come i vini migliori che ci siano, di migliorare invecchiando. E quindi, come se vivessimo in un paradosso, il miglior Messi nell'Argentina lo abbiamo visto solo una volta che ha scavallato i trenta, se non anche i trentacinque anni d'età.

La Grande Argentina di Scaloni

Il merito è senza dubbio del talento infinito che è stato donato lui, ma anche di un uomo che si è speso come pochi altri per conservarne il mito. Se oggi si può raccontare una storia meravigliosa di resilienza e rinascita, di capacità di diventare uomo simbolo del Paese in età avanzata, parte del merito lo si deve (anche) alla capacità del suo ct Lionel Scaloni di dare un senso a una selezione, quella dell'Argentina, troppe volte lontana da quanto ci si aspettava da lei. E di convincere Messi a rimangiarsi la voglia di ritirarsi di un decennio fa. In sella da ormai quasi 8 anni (è subentrato nell'agosto del 2018), l'ex terzino ha guidato la nazionale sudamericana prima alla vittoria della Copa America (due volte), per poi trionfare quattro anni fa alla Coppa del Mondo. Oggi sogna un bis che potrebbe portare anche lui, oltre a Messi, dritto nelle pagine dei libri di storia. Come l'uomo che salvò il mito intramontabile del Diez.