Atalanta, Sarri: "Romagnoli? Sarei indelicato a parlarne. Con me c'è Giuntoli..."
Maurizio Sarri, allenatore dell'Atalanta, ha parlato a Sky Sport alla vigilia della sfida di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv: "Se non ci fosse l'entusiasmo, uno è bene che smetta. C'è, sicuramente, ho trovato un ambiente che lo trasmette anche. Molto unito, in tutte le sue componenti, compreso il pubblico, e con grande senso d'appartenenze. Ci sono anche un po' di farfalle nello stomaco".
Che avversario è l'Hapoel?
"Noi stiamo facendo un percorso, sono contento di ciò che sto vedendo e della disponibilità che mi hanno concesso i ragazzi del gruppo. Però è chiaro che siamo in divenire e affrontiamo un avversario che ha più qualità di quanto puoi pensare superficialmente. E per le italiane il momento storico è delicato".
Cosa vi preoccupa degli israeliani?
"Il percorso è appena iniziato e sarà lunga, degli avversario preoccupa che abbiano molti minuti più di noi sulle gambe".
Penserà in parte anche al Sassuolo nel weekend?
"Questa è una partita importante, va trattata come un evento unico, poi al Sassuolo ci penseremo. Sono privilegiati quei giocatori che hanno lavorato di più".
Pesa dover fare a meno di De Ketelaere?
"Quando manca uno come lui è sempre un'assenza pesante".
Se manca ancora il rodaggio, aspetta sostegno dai singoli?
"Ti aspetti sempre giocate importanti, noi abbiamo giocatori sui quali facciamo affidamento".
Come vi vedete rispetto alle avversarie?
"Rispetto alle favorite in Serie A il panorama è chiaro, c'è una squadra sopra tutte e le altre che possono competere. Spero di essere a un punto basso del percorso e che ci sia spazio per migliorare".
Ma è vero che le piacerebbe tornare ad allenare Romagnoli?
"Mi sembrerebbe molto indelicato parlare di giocatori tesserati per altre squadre. La certezza che ho è che a fianco a me ho Giuntoli, uno dei direttori più preparati del panorama e mi sento sereno".
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