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Lazio, esordio da "batosta": col Mantova il riassunto perfetto di un'estate da fantascienzaTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 06:30Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, esordio da "batosta": col Mantova il riassunto perfetto di un'estate da fantascienza

Un'eliminazione al primo turno di Coppa Italia mancava in casa Lazio da 60 anni: il riassunto di due mesi difficilissimi tra mercato e campo
Una batosta che dà il via alla stagione della Lazio. Non sono bastate le sei vittorie in amichevole o l'arrivo di Frattesi a nascondere la polvere sotto il tappeto. Non è bastato avere un approccio potenzialmente "soft" alla stagione con una squadra di Serie B nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia. La realtà è ben peggiore di qualsiasi fantasia in casa Lazio e la fantascienza si è trasformata in quotidianità. La Lazio non segna al Mantova, il portiere Bardi effettua di fatto una sola parata in 95 minuti (sono tre, ma due semplici su Dele-Bashiru e Taylor). Eppure "nel secondo tempo si è fatto molto meglio". E allora viene ascoltando le parole di Zaccagni: "Direi che è il punto più basso da quando sono alla Lazio" chi ha la forza di vivere con sana ironia si rifà alla filosofia di Homer Simpson, pensando a questo come "il punto più basso, finora".

Lazio, un'estate da fantascienza

Se poi qualcuno non ha la forza di vivere con ironia, le parole di Angelo Fabiani nel prepartita possono suonare quasi come una beffa. Una narrativa, sempre senza contraddittorio, che racconta una scienza che non esiste. Come il famoso valore di 300 milioni della rosa, come la risata nello spiegare l'arrivo di Frattesi: "Gattuso ci ha chiesto un difensore e un attaccante, noi abbiamo preso Frattesi". Un colpo importante, senza dubbio. Poi però c'è la realtà e Lazio-Mantova ha fatto vedere come la difesa biancoceleste sia in grossa difficoltà e in attacco non si segna praticamente mai, proprio come un anno fa. E poi il gongolarsi di come "ci siano tante richieste per alcuni dei nostri calciatori". Per una società obbligata a fare un mercato a saldo zero, questa sarebbe la notizia più importante dell'estate. Ossigeno per le casse societarie e fondi per ricostruire una squadra che non va in Europa da due anni. E di esuberi o di giocatori scontenti in uscita ce n'è un vero e proprio esercito: da Romagnoli a Tavares, da Lazzari a Pellegrini, da Belahyane a Cancellieri, passando per almeno uno tra Dia, Ratkov e Noslin. Tante offerte, tanti giocatori sul piede di partenza e l'esigenza di fare cassa per finanziare il mercato. Sembra tutto perfetto, peccato che anche qui poi c'è da fare i conti con la realtà e la realtà è che l'ultima cessione è di quasi 40 giorni fa, l'ufficialità di Mario Gila al Milan. E allora ecco che dopo mesi di fantascienza, il ritorno sul pianeta Terra con Lazio-Mantova sia la batosta più dolorosa in un'estate da incubo.

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