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Gattuso: "Pensavo che dal mercato non sarebbe arrivato nessuno. Ringrazio Lotito e Fabiani"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:54Serie A
di Niccolò Righi

Gattuso: "Pensavo che dal mercato non sarebbe arrivato nessuno. Ringrazio Lotito e Fabiani"

Dopo la vittoria contro il Venezia, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso interviene in conferenza stampa. Queste le sue parole riprese da LaLazioSiamoNoi.it: "Se fossimo stati sotto 2-0 al primo tempo il Venezia non aveva rubato nulla. Abbiamo sbagliato approccio, l'avevamo preparata in un altro modo. Quando giocavamo, andavamo sempre zona centrale e perdevamo palla. Ci siamo allungati, mai aggressivi... uno dei primi tempi più brutti da quando sono qui. Nel secondo tempo abbiamo fatto le cose come si deve: molto bene i due centrali con Belahyane che si buttava tra loro, bene in ampiezza. E infatti cross e rigore vengono fuori da queste giocate. Il primo tempo l'abbiamo toppato. Comunque c'è grande soddisfazione, mancano ancora 27 punti per stare tranquilli. Noi continuiamo a lavorare con serietà, se stiamo facendo bene è merito dei giocatori. Anche chi non era protagonista l'anno scorso ora è importante, è merito loro. Non siamo perfetti. La classifica ti dà la forza di lavorare di più e con serietà". Cosa ha detto tra primo e secondo tempo? "La partita era semplice, di lettura facilissima. Eravamo sei giocatori contro i due attaccanti, non c'era grande pressione. Giocavamo dentro, tra Taylor e Frattesi con Noslin. Ma eravamo lunghissimi, squadra in due blocchi, abbiamo giocato a ping pong. Abbiamo sbagliato nel primo tempo, poi nel secondo molto bene. Dobbiamo migliorare questi aspetti qui". L'esultanza sotto il settore ospiti? "Mi viene spontaneo. Era importante per me: ora perdiamo otto giocatori che vanno in nazionale, è una sosta lunghissima... Dopo una sconfitta le tre settimane non sono belle, anche da giocatore lo sentivo. La mia gioia è questa, quando si vince si lavora meglio. I tifosi sono educati, la verità è una sola: la curva non viene allo stadio, ma la città si vive bene anche se sto più vicino Formello. Ci fanno lavorare in pace. È così: è una tifoseria che non ci mette pressione, ce l'abbiamo da soli, perché giochi per la Lazio e la pressione ce l'hai sempre". Przyborek? "Non è nemmeno male come 2007. Ha avuto un problema all'adduttore. Ma è un giovane molto interessante". Sta tenendo tutti in considerazione... "I meriti sono tutti della squadra. È semplice: questo è un gruppo che sta dando tutto dal primo giorno, con grande professionalità e voglia. Ho detto no a Icardi per questo, c'è serenità ora, è un piacere allenare questi ragazzi. Avendo una partita a settimana capisci che diventa difficile. Ho quattro centrali uno più forte dell'altro, sono contento. Devo essere bravo a sbagliare il meno possibile. Devo mettere i giocatori nelle condizioni migliori, sono contento di quello che ho. Pensavo di non fare nessun mercato quando sono arrivato, devo ringraziare Fabiani e Lotito per chi è arrivato. Ci abbiamo messo del tempo ma sono stato io perché volevo giocatori funzionali. Un ringraziamento va anche a loro". Cos'hai trovato dentro la Lazio? "Sono stato vicino alla Lazio due-tre volte da allenatore... Dentro sono laziali al 100%. Gente che quando vince piange, che nei momenti di difficoltà ti stanno vicino. Lo sapevo che di padre in figlio... è una storia incredibile. Sono tifosi con grande passione, bambini piccoli che amano questi colori qua. Mi immaginavo com'era. Dentro è qualcosa di incredibile. C'è veramente gente che lavora". Non temi che queste tre settimane possano alimentare l'euforia? "La classifica non ci riguarda. Ora meno 27, dopo possiamo fare tutti i ragionamenti. Assicuriamoci la tranquillità. Ora ci saranno cinque giorni di recupero, poi giochiamo con l'Arezzo domenica a Formello e ne faremo anche un'altra di amichevole, sempre con un club di Serie B. Dopo ti dirò se c'è qualcosa di diverso".

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