Caos FIGC, la denuncia di Miele: "Mio giudice lo stesso dell'assemblea elettiva"
(ANSA) - ROMA, 22 SET - "Apprendo solo oggi, dato che la Federcalcio mi ha negato per due volte l'accesso agli atti, che il presidente della Corte federale di appello, dr.Torsello, che ha firmato e respinto il mio recentissimo reclamo, era stato il presidente dell'assemblea del 22 giugno scorso che ha eletto alla presidenza della Figc Giovanni Malagò, oggetto della mia impugnazione". Lo afferma, in una nota, l'avv.Renato Miele, promotore dei giudizi dinanzi i tribunali sportivi della Figc e del Coni dapprima contro il provvedimento di esclusione della candidatura di presidente federale e poi contro la delibera assembleare di elezione del presidente.
Secondo Miele, "il dr.Torsello ha giudicato la legittimità del proprio ruolo ed operato relativo alla assemblea impugnata", configurando così una "gravissima violazione dell'art.111 della Costituzione, del codice di procedura penale art.2 e del codice di procedura civile art.51, al quale in particolare fa riferimento l'art.45 del codice di giustizia sportiva in materia di obbligatoria astensione del giudice avendo un evidente interesse nella causa". Il fatto in questione - conclude Miele - dovrebbe comportare l'immediato intervento delle autorità competenti".
La Corte d'appello federale aveva respinto l'11 settembre scorso il reclamo presentato da Miele contro la decisione presa il 6 agosto dal Tribunale federale nazionale, che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso contro l'elezione di Malagò, dopo che aveva anche respinto la candidatura alla presidenza della federcalcio. In quella sede, il collegio si era espresso anche sul tema della terzietà e dell'indipendenza dei giudici. (ANSA).
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