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Lazio, Frattesi e il gol da inserimento: "Non Nuno ci facciamo segnali con le braccia"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 22:15Serie A
di Simone Lorini

Lazio, Frattesi e il gol da inserimento: "Non Nuno ci facciamo segnali con le braccia"

Davide Frattesi, intervistato da Hernanes ai microfoni di DAZN, commenta la propria carta su FC27: “Va bene dai, mi sarei messo qualcosa in più su fisico e velocità ma non ci possiamo lamentare. Ora tocca a me rialzarla”. Il centrocampista spiega poi la sua particolare esultanza: “Era un pinguino, poi è diventato quello di Madagascar. Una cosa davvero brutta. Una capriola come la tua non riuscirei a farla, mi spaccherei in due (ride, ndr). Con le capriole anche da bambino non ci facevo tanto”. La grande dote dell'inserimento da dietro: “Io da piccolo facevo l’attaccante, pensavo sempre positivo e questa cosa mi è rimasta. Ogni volta che vedo un uno contro uno o un passaggio che potrebbe portare a un cross inizio a fare una corsettina non tanto forte. Poi mentre lui sta per fare l’ultimo passo provo a vedere bene dove sono i difensori e da lì andare a prendermi lo spazio. Ma questo dipende anche dai movimenti dei compagni: per esempio a Udine non ricordo chi è rimasto con i difensori: il difensore dell’Udinese si è staccato e per me si è aperto lo spazio in cui andare ad attaccare. Col Genoa stessa cosa, poi bisogna anche essere bravi chi fa il cross. Non è facile. Con Nuno ogni tanto ci guardiamo e ci facciamo segnali con le braccia per dare soluzioni. Quando sono marcati bene io provo sempre ad anticipare il difensore perché è l’unica palla che riesce a mettere bene. Mentre se hanno più spazio provo sempre a fare un contro movimento: far finta di andare avanti e poi andare dietro al difensore o il contrario. Poi è più facile fare un cross rasoterra davanti, anche quando il compagno non guarda: è più facile la palla arrivi lì se non c’è tempo per guardare o minore coordinazione. Non è facile colpire in corsa, arrivi veloce e devi essere svelto con i piedi per arrivare a colpire bene la palla. Appena capisci che ti arriva dal passo lungo devi passare a uno velocissimo per arrivare a colpire. Provo sempre a rimanere un po’ di più durante l’allenamento per migliorare dove posso”.

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