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Trinchera: "Lavoro in silenzio, ringrazio Corvino. Di Francesco? Prima devo incontrarlo..."TUTTOmercatoWEB
© foto di FEDERICO SERRA
ieri alle 11:03Serie A
di Alessio Del Lungo

Trinchera: "Lavoro in silenzio, ringrazio Corvino. Di Francesco? Prima devo incontrarlo..."

Dopo le parole di Saverio Sticchi Damiani, arrivano anche quelle di Stefano Trinchera, diventato il nuovo responsabile dell'area tecnica del Lecce. In conferenza stampa, il 52enne ha raccontato le sue sensazioni, come riportato da CalcioLecce.it: "Per me inizia una nuova era e ringrazio tutta la società per l’opportunità. Per me questa è una famiglia, sono nato e cresciuto in questo club. La società crede fortemente in me, mi ha visto crescere. Voglio ringraziare personalmente Corvino, riferimento e valore aggiunto per me e sarò grato a lui per tutta la vita. Insieme abbiamo ottenuto risultati strepitosi facendo parlare tutta Europa. Con lui mi sono sentito centrale e lo ringrazio ancora. Ho sposato sempre la linea del fare e non dell’apparire, forse da qui nasce l’equivoco per chi ha pensato di denigrare il mio ruolo, ma non mi interessava perché pensavo soltanto al bene del Lecce. Il Lecce ha sempre lottato soprattutto nelle fasi cruciali, io sono stato sempre in trincea col mio gruppo di lavoro e i risultati sono frutto del sacrificio. La mia linea è di silenzio e lavoro, nonostante le criticità abbiamo dato tutto e ci siamo fatti rispettare. L’ambiente compatto e lo spirito di gruppo sono stati fondamentali, poi le critiche fanno parte del gioco e aiutano”. Come mai hanno scelto proprio Trinchera per il dopo Corvino? "Se mi hanno dato questo ruolo è perché ho trasmesso buoni valori. Non mi sento affatto appagato, ma questo mi dà grande entusiasmo. Sapete che sono sintetico e vado al sodo. Avrò sempre il dovere di dire le cose come stanno e non creerò false aspettative, è qualcosa che non va fatto. Il percorso è insidioso e sarà molto più difficile degli altri anni. È andata via una figura importante, ma adesso inizia una nuova era e faremo di tutto per difendere ciò che abbiamo creato insieme. Infine posso dire che sono felice e motivato e rivolgo un pensiero doveroso e affettuoso a Graziano Fiorita, che ha sempre creduto in me. Mi piace l’idea di uno che dall’alto continua a fare il tifo per me e continua a incoraggiarci". Come si sente? "Oggi abbiamo toccato il massimo delle emozioni. Spero il presidente sia stato lungimirante come sempre e che io possa raggiungere i risultati che tutti speriamo. A brevissimo incontrerò il mister perché dobbiamo parlare di programmi futuri e condividere il percorso. Prima di dare percentuali sulla permanenza devo incontrarlo. Per il mercato non guardo alla provenienza del calciatore ma all’opportunità. Se andiamo a guardare altrove è perché allo stesso livello altrove c’è un prezzo inferiore”. Che messaggio vuole mandare ai tifosi? "Lecce è una piazza fantastica e passionale. È giusto che in una piazza così importante ci siano anche le critiche. E c’è anche chi magari non è dalla tua parte e ci sta. Corvino si è spremuto in tutto e per tutto e ci sta che magari non abbia digerito qualche critica che è andata sopra le righe. Ma è stato tutto figlio del grande impegno che si è messo". Che modulo adotterete? "In questi anni abbiamo sempre fatto valere le nostre condizioni, raggiungendo gli obiettivi con le nostre condizioni. Quando si cambia e scambia bisogna stare attenti. Non mi fossilizzerei sui moduli. Noi pensiamo più ad avere esterni d’attacco che possano creare superiorità, sulla presenza di terzini. Nel calcio di oggi serve altro e va oltre al modulo, perché tante volte abbiamo utilizzato moduli diversi senza che la gente se ne accorgesse. Noi non abbiamo, né io né Corvino, mai precluso nulla agli allenatori. Non siamo attaccanti ai numeri o a procedure varie. L’utilizzo di esterni offensivi ci ha portato dei benefici ed il presupposto è continuare con delle certezze che ci hanno dato risultati. Chi viene a Lecce sa che bisogna combattere fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata e mister Di Francesco lo sa. Siamo un trampolino di lancio un po’ per tutti, anche un allenatore lo sa e ancor più Di Francesco. Il Lecce è solito soffrire fino alla fine e non bisogna fare voli pindarici”. Che campionato si aspetta? "Sarà una A ancora più difficile. Il Venezia vince il campionato e dice di investire una cifra importantissima sul mercato. Ci ha provato anche il Pisa quest’anno. Noi non possiamo permetterci di fare investimenti come quelli promessi altrove perché dobbiamo innanzitutto dare lungimiranza e forza ad un club che deve proseguire. E ovviamente cercare di tutelare un grande patrimonio che è la Serie A".