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Sticchi Damiani: "Ceduto quando era impossibile non farlo, ma non ne abbiamo bisogno"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 11:26Serie A
di Alessio Del Lungo

Sticchi Damiani: "Ceduto quando era impossibile non farlo, ma non ne abbiamo bisogno"

Non solo Stefano Trinchera, ma anche un po' di mercato tra gli argomenti trattati da Saverio Sticchi Damiani nella conferenza stampa di oggi. Il presidente del Lecce ha così affrontato anche il tema del budget che sarà dedicato alla campagna estiva di trasferimenti: "La linea è sempre quella della sostenibilità. Non abbiamo ancora parlato di numeri e budget. Ora Trinchera incontrerà l’allenatore, parleranno di ciò che manca e se le cose si incroceranno si continuerà insieme. Siamo in ritardo quest’anno, ma è andata così". Come opererete in uscita? Quest’anno abbiamo fatto quelle cessioni che era impossibile non fare. Sono quelle che servono a dare stabilità al club, non ci ostiniamo in senso contrario. Non abbiamo però bisogno di fare cessioni per salvare bilanci eccetera come fanno altri club”. Qual è la vostra situazione economica? L’eccellente lavoro degli anni successivi alla retrocessione ha compiuto il percorso del recupero delle perdite. Quello è un percorso concluso. Senza le plusvalenze, però il Lecce è strutturalmente sempre in perdita. Per noi c’è quel -15 o -17 di partenza, che altrove è più ampio, e viene colmato con l’indebitamento. Per noi è diverso e la plusvalenza ci serve per colmare intanto quel gap per poi poter lavorare sul mercato. Abbiamo un bel po’ di giocatori che ci tornano dal prestito, c’è del lavoro da fare in questo senso. Salvarsi in Serie A è talmente difficile che non posso dire avrei cambiato qualcosa dell’anno scorso. Partiamo sempre dietro e le rivali sono molto agguerrite, anche quest’anno sarà così e questa è la verità. Quest’anno abbiamo una base significativa e un pubblico importante, dobbiamo cercare di valorizzare tutti i fattori". Ci sono novità sullo stadio? "Ho fatto un sopralluogo e vederlo come un cantiere fa effetto. È un grande appuntamento con la storia. Per l’iscrizione abbiamo dovuto indicare un’altra piazza per uno stadio alternativo. A poche ore dalla scadenza questo club si è tirato indietro ed ora abbiamo meno di 48 ore. Non giocheremo probabilmente mai fuori, ma serve. Ora abbiamo grande lavoro da fare ed il Bologna, con l’aiuto di Sindaco e prefetto bolognesi e anche del prefetto e del questore di Lecce. Il modello Lecce esiste ed è importante. Portare avanti le persone che si sono distinte, sono cresciute ed hanno brillato con noi è parte della nostra filosofia, sarà così anche nel settore giovanile. Per arrivare a ciò bisognava fare un percorso. Fabbricare i talenti in casa è un ulteriore step di personalità”.