Malagò a 360°, Pioli e la voglia di tornare in Italia. Falcone duro su Banda: le top news delle 13
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Andrea Piras
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24.10.2026 13:00Serie A
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Giovanni Malagò a 360°. Il commissario della FIGC ha parlato a La Repubblica: "Per alcuni è stata la soluzione migliore, per altri la meno peggio, per qualcuno un compromesso all’italiana. Per me, un modo di uscire da un tunnel. Ho accettato per evitare una spaccatura totale nel CONI". Parlando di Guardiola sottolinea come "Pep è stato onesto. Ha preso un sabbatico, per temi anche familiari, ma se avesse fatto qualcosa l’avrebbe fatto con noi". Successivamente si è passati a Pirlo: "Maldini voleva un vincente del 2006, uno di quella generazione. Né io né lui sapevamo del contratto di Pirlo come ambasciatore di una società di scommesse russa. A quel punto ho detto: fermiamoci qua". Parlando di arbitri sottolinea come con la linea Orsato il VAR gli arbitri "lo accendono molto meno. Ho visto che c’è qualche società che si è lamentata, ma questo non credo stupisca" mentre su De Laurentiis conclude: “Credo che sia vero, a parità di condizione preferisce trovare qualcuno che continui il suo operato nel solco di una logica italiana, napoletana, che non d’oltreoceano. Altro non so". Al Messaggero il commissario della FIGC torna sulla mancanza dell'Italia dal Mondiale dal 2014 che sostiene sia "inconcepibile. Le persone mi fermano per strada e mi dicono: ‘Al prossimo Mondiale non scherziamo’. Sento tutto il peso di questa responsabilità. Il mio scenario ideale comprende l'Under 21 alle Olimpiadi, il ritorno dell’Italia al Mondiale e l’Europeo del 2032 in casa". Sulla A a 18 squadre dichiara: "Non escludo una riduzione, ma servirebbe una riforma dell’intero sistema professionistico" mentre su un suo presunto ingresso nella Roma prosegue: "Nessun azionista o proprietario me lo ha mai proposto. Me lo hanno chiesto spesso per strada, i giornalisti e gli amici". Su Totti si limita ad un "mai dire mai" e su Lotito conclude: "Claudio è un campione nel trovare escamotage anche nelle situazioni più complesse. Ma gli orientamenti vanno in una direzione diversa da quella che auspica".
Bologna, Lazio, Inter, Fiorentina, Milan, giocato nella Juventus: Stefano Pioli ha sperimentato diverse avventure nella sua carriera da allenatore, passando anche in bianconero da calciatore. Adesso è svincolato, dopo l'esonero della Fiorentina del novembre 2025, ma vorrebbe tornare in pista: "Prendo in considerazione anche l'estero, però mi piacerebbe restare in Italia. Vorrei dimostrare qualcosa qui. Ho ricevuto tante offerte da fuori, ma non da Spagna, Inghilterra e Francia. In Italia qualcosina ma non di così forte", ha raccontato al Corriere dello Sport. "Non sono affatto bollito. È vero che l'ultima esperienza è andata male, ma mi sento giovane dentro e ancora in grado di dare tanto. Certo, il calcio è così, i social assegnano etichette emotive. Bastano due vittorie e non sei più bollito"
Il fantasista del Frosinone Romano Schmid ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport partendo dal suo tecnico mister Massimiliano Alvini: "Una grande persona, simpatico. Io sono un tipo onesto, voglio lavorare con chi è onesto e lui lo è. Guardatelo nel riscaldamento, è già carichissimo, ci spinge per andare al limite. Raimondo? Una specie di CR7 per la fiducia che ha nelle sue possibilità: per un attaccante, è la cosa più importante. Fa gol dal nulla e il bello è che ascolta. Il nostro segreto? Siamo una famiglia. Non dico che siamo un Leicester ma sappiamo da dove veniamo e che cosa migliorare. Guardate Giacomo Calò: ha sempre giocato in B ma sembra che abbia 100 partite in Serie A".
Intervistato dall'edizione odierna di Tuttosport, il portiere del Lecce Wladimiro Falcone ha parlato di Banda: "Onestamente lui era sempre uno che tornava in ritardo, cercava di rimanere di più a casa. Ma quello ci sta, lo capisco. Fai finta di perdere l’aereo per stare di più con la famiglia. Però stavolta non tornava: la società ci diceva Banda viene domani, viene domani, viene domani e non arrivava mai. Pure io mi sono mosso personalmente per contattarlo, eravamo in pensiero. Poi abbiamo scoperto che aveva fatto quella 'zozzata' lì e per noi rimane veramente una persona di poco conto".
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