Il punto sulla A. Roma sull'Ottovolante, delirio Viola
Milano - La marcia della Roma non conosce ostacoli. Dopo il sacco di San Siro la squadra di Garcia mette a sedere anche l'ambizioso Napoli (2-0) e prosegue il suo galoppo in vetta alla classifica a punteggio pieno. Unico neo l'infortunio a Totti, out per almeno un mese.
Nessuno riesce a reggere, almeno per il momento, il ritmo imposto dalla capolista. Il Napoli, sconfitto nello scontro diretto, si è staccato e anche la Juventus, travolta in rimonta al "Franchi" contro la Fiorentina ha perso contatto. Sconfitta incredibile quella maturata dai bianconeri in Toscana: avanti di due gol i Campioni d'Italia, con la partita in pugno, hanno improvvisamente spento la luce. Un black-out che ha acceso la furia viola che ha infilato per tre volte in 10' la porta di un irriconoscibile Buffon caduto poi nel finale per il definitivo 4-2 firmato da uno scatenato Pepito Rossi, tripletta per lui.
A ridosso del gruppo di testa l'Inter, sull'ostico campo del Torino, mostra tutte le sue luci e le sue ombre. Sotto di un gol e in dieci uomini per tutto il match (rosso ad Handanovic) la squadra di Mazzarri, trascinata da Palacio, ha dato prova di grande carattere e ha sfiorato la vittoria. Il proverbiale cuore Toro e le note falle in difesa hanno però permesso a Bellomo di pareggiare i conti allo scadere.
Respira il Milan che grazie a un bellissimo gol dell'oggetto misterioso Birsa batte l'Udinese, scopre un bel portierino in Gabriel, e beve un brodino quanto mai ricostituente. Per impensierire il Barcellona, prossimo avversario in Champions, però servirà davvero ben altro.
Non smette di stupire il Verona che in casa si conferma implacabile. Anche il Parma, che pure era passato in vantaggio, si deve arrendere. Gli scaligeri sono in piena zona Europa e sabato andranno a San Siro guardando i nerazzurri dall'alto in basso. Roma a parte la squadra rivelazione per il momento è l'undici di Mandorlini. Chi invece sembra l'ombra della squadra dello scorso anno è la Lazio che cade a Bergamo contro l'Atalanta. Classifica precaria, squadra in subbuglio, voci incontrollate di dimissioni di Petkovic. Un gran caos. E a proposito di panchine bollenti la giornata fa registrare la "bruciatura" di Rolando Maran. Il tecnico del Catania dei record dello scorso anno paga a caro prezzo il ko (il quinto in otto gare) contro un Cagliari che, finalmente, torna a giocare in Sardegna. Salva invece la panchina Delio Rossi che in un finale thrilling trova dal dischetto, al minuto 96, la prima vittoria stagionale della sua Sampdoria contro un Livorno ingenuo e sfortunato. Da consegnare agli almanacchi Sassuolo-Bologna: il 2-1 finale per i neroverdi rappresenta infatti la prima, storica, vittoria in Serie A del Sasòl. Congratulazioni.


