Alino e il Sili
Livorno – Non sarà facile, a Bologna, contro la squadra dell’ex amaranto Alino Diamanti. Il Livorno è chiamato a far bene, dopo tre sconfitte consecutive. Ma i rossoblu felsinei, ancora alla ricerca del primo successo in questo campionato, devono solo vincere se non vogliono rimanere, mestamente, sul fondo della classifica. La sconfitta patita nell’inedito derby emiliano con il Sassuolo ha posto gli uomini del presidente onorario Gianni Morandi, proprio il cantante, di fronte alla dura realtà. Ma il Bologna ha buone potenzialità e può risalire in fretta la china, indipendentemente dalla gara contro il Livorno.
Gli amaranto, in ogni caso, non andranno in Emilia in gita turistica. Questo è certo. Anzi, siamo sicuri che vorranno mostrare all’Italia calcistica che la lezione è stata capita. La lezione è la sconfitta patita dalla Sampdoria domenica scorsa all’Ardenza, figlia di errori difensivi che hanno prodotto due calci di rigore a favore dei blucerchiati. In Serie A non c’è mai un grosso margine d’errore e dunque serve sempre la massima attenzione, in particolare quando giochi contro una formazione che lotta per il tuo stesso obiettivo. Questo gli uomini di Davide Nicola, dopo la Samp, dovrebbero aver capito in modo definitivo.
Nonostante tutto, i tifosi del Livorno possono essere moderatamente fiduciosi. Anche contro il Doria, infatti, la squadra ha mostrato di avere benzina nel motore e di voler lottare sempre e comunque per la vittoria, anche se poi ne esce una sconfitta. Il che, a mente fredda, non è detto che sia un male. Perché, smaltita la rabbia della beffa, si capisce che la squadra ha carattere. Ed è proprio da questo carattere, da questa spavalderia, che i sostenitori amaranto chiedono alla loro squadra di ripartire al Dall’Ara.
Il ritorno di Luca Siligardi, autore dello stupendo gol del provvisorio pareggio contro la Sampdoria, può dare agli uomini di Nicola l’entusiasmo per passare indenne dal difficile campo del Bologna, dove strappare un pareggio, visto il non facile contesto ambientale, sarebbe già un’impresa. Ma noi siamo sicuri che il Livorno vorrà osare. La squadra è viva e al suo finaco ha tifosi straordinari e sanguigni, abituati a lottare ed a soffrire.
Per Siligardi, ex rossoblu, non sarà una partita facile. In lui si mescoleranno le emozioni ed i ricordi. Ma soprattutto le emozioni ed i ricordi, secondo chi scrive, si mescoleranno e rimescoleranno nel cuore e nella testa di Diamanti. Per lui, che all’ombra dei Quattro mori è difficile definire un ex, sarà dura giocare contro la squadra che l’ha fatto diventare un giocatore vero, contro la squadra che lo prese dal Prato, in quarta serie, e gli dette la seconda occasione della vita, dopo quella avuta da giovanissimo con la Fiorentina. Una chance, la seconda, propiziata da Fabio Galante e permessa dal presidente Aldo Spinelli, che Diamanti ha saputo sfruttare, fino a diventare, partendo da Livorno, un fior di calciatore professionista, un giocatore della Nazionale italiana. Ed è anche per lui, per giocatori come lui, oltre che per il Sili, che il Livorno non può sfigurare a Bologna!


