La presentazione. Livorno-Udinese, la rivincita di Natale
Livorno - Un regalo da tre punti. Sotto l'albero, tra un panettone e uno spumante, i tifosi amaranto domani sera vogliono trovare un dono speciale: la vittoria. Nel match prenatalizio al "Picchi" scendono i friulani di mister Guidolin per quello che si annuncia come un vero e proprio scontro salvezza. Una partita che arriva in un momento difficile per entrambe le squadre, reduci da due brutte sconfitte: gli amaranto devono riscattarsi dopo il ko contro la Lazio mentre i bianconeri hanno bisogno di reagire dopo lo scivolone interno contro il Toro.
Nicola in settimana ha ribadito che il campionato del Livorno è assolutamente in linea con le aspettative dato che si trova, al contrario di quanto pronosticato dagli addetti ai lavori in estate, nel gruppone delle squadre che lottano per salvarsi. Difficile dargli torto. Come il mister amaranto anche il tecnico dei friulani Guidolin ha fatto sentire la sua voce: "Sono pronto anche a farmi da parte se è per il bene della squadra" ha detto a caldo dopo il ko contro i granata. Due sfoghi dettati dall'amore per il proprio lavoro e per le rispettive squadre.
Per quanto riguarda la formazione contro l'Udinese Nicola dovrà rinunciare allo squalificato Duncan che verrà sostituito da Greco, ormai completamente recuperato. In difesa salgono le quotazioni di Valentini che potrebbe prendere il posto di Coda. In attacco, al fianco di Paulinho, solito ballottaggio tra Siligardi ed Emeghara con la Freccia Emiliana favorita.
Nessun problema per Guidolin che, esclusi i lungodegenti Ranegie e Muriel peraltro prossimi al recupero, può contare su tutti gli effettivi a sua disposizione. Con tutta probabilità i friulani si presenteranno all'Ardenza con un atteggiamento più prudente, sacrificando Fernandes per avere un uomo in più a centrocampo (favorito Pinzi) con Totò Di Natale unica punta.
L'anticipo di domani sera sarà l'ultimo match di questo entusiasmante 2013, un anno che, comunque vada, resterà nella storia del Livorno. Lo abbiamo accolto in Serie B lo salutiamo dall'alto della Serie A. Non è poco, guai a dimenticarlo.


