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Rinaudo: "Contro il Napoli dobbiamo dare tutto"
mercoledì 26 febbraio 2014, 19:46Calcio
di Nicola Marra
per Amaranta.it

Rinaudo: "Contro il Napoli dobbiamo dare tutto"

Tirrenia - Tornano le conferenze stampa di metà settimana, dopo il silenzio stampa dei giocatori, ed oggi protagonista è stato il difensore centrale Leandro Rinaudo. L’ex giocatore di Juventus e Napoli è si è soffermato sulla gara contro il Verona Hellas, ha parlato della prossima sfida che vedrà gli amaranto affrontare il Napoli, dell’infortunio di Luci e del possibile arrivo di Kharja.
Sulla gara contro il Verona ha detto: "Abbiamo sbagliato tutto. Abbiamo uno staff molto attento e ci ha fatto notare tutti i nostri errori. Già dal campo si percepiva che qualcosa non andava, comunque quando abbiamo riguardato la partita, si è evidenziato il tutto. Il Verona è forte, ma dobbiamo solo fare mea culpa. Passano sotto accusa i difensori, è ovvio, ma la colpa è un po’ di tutti. A differenza delle ultime uscite non siamo stati aggressivi. Non penso sia un discorso di modulo, ma più di mentalità. Molti dicono che siamo stati ingenui a subire il primo gol, ma secondo me lo siamo stati di più in occasione del secondo e del terzo. Non possiamo subire due gol negli ultimi tre minuti. Ci manca continuità".
Sul Napoli: "È una grande squadra, anche se sarà priva di Higuaín e Albiol. Dopotutto mancavano anche all’andata e sappiamo com’è finita. Dobbiamo dare tutto".
Sulla differenza fra Nicola e Di Carlo: "Ognuno ha i suoi modi, è ovvio. Comunque sia entrambi fanno lavorare duramente, e come si suol dire il lavoro paga. Quindi ben venga il faticare se porterà a dei risultati. Siamo consapevoli del fatto che sarà molto difficile, ma se riuscissimo a centrare la salvezza sarebbe per noi una grande conquista".
Rinaudo ha anche parlato di due compagni, Luci e Belfodil, e di uno che, nonostante le smentite da parte della società, continua ad essere accostato agli amaranto, Kharja: "L’assenza di Luci si sente. Ma ormai purtroppo siamo questi, e con queste forze daremo tutto. Peccato perché aveva trovato la convinzione e la maturità giusta per affrontare un campionato impegnativo come la Serie A. Di Kharja posso dirvi che ha il mio stesso procuratore e che so essere un ragazzo disposto a lavorare. Anche perché, se non l’avesse, può avere tutte le qualità del mondo ma servirebbe a poco". E ancora: "Comunque sia il mio lavoro è allenarmi ed aiutare i compagni, a certe cose pensa la società. Per quanto riguarda Belfodil, invece, le qualità del ragazzo non le scopriamo noi. Ha bisogno di tempo, ha un fisico diverso da un Emeghara o da un Luci, e necessita di più tempo per acquisire la forma. Sono sicuro che darà una mano a raggiungere l’obiettivo".
E proprio sul fatto di aiutarsi, ha precisato: "È importante darsi una mano, dobbiamo essere tutti uniti dal lunedì alla domenica, senza mollare mai nulla". Infine, chiosa sul rinnovo: "Prima la salvezza, poi vedremo. E’ ovvio che mi puacerebbe continuare a giocare in A"