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tmw / livorno / Editoriale
Spinelli, ancora tanta voglia di andarseneTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 5 marzo 2014, 21:17Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Spinelli, ancora tanta voglia di andarsene

Livorno - Dopo due mesi e mezzo dalla "scanagliata" post Livorno-Udinese, Aldo Spinelli conferma la volontà di cedere la società amaranto dopo quindici anni. Siti locali e nazionali riportano le parole del patron, che tra le altre cose annuncia la cessione di Paulinho per la prossima estate, per quanto ad un prezzo salatissimi visto che la valutazione del brasiliano, secondo Spinelli, oscilla tra i quindici ed i venti milioni di euro. Il che dà la sensazione di una proprietà che vuole prima vendersi i gioielli di famiglia e poi mollare gli ormeggi. Di certo c'è che la voglia di farlo dura da molto tempo ormai, o almeno per quelli che sono i canoni temporali di Spinelli. Il dualismo lascio-resto dovuto a sbalzi umorali ai quali i livornesi hanno fatto il callo, sono ricorrenti grosso modo da quando l'imprenditore genovese ha attraccato in Toscana. Fa sul serio stavolta? Mettiamola così: a 74 anni è pacifico che un ricco signore da trenta nel mondo del calcio, decida di fare festa col mondo del pallone e pensando solamente alle sue attività imprenditoriali nonché a godersi i suoi tanti soldi, lasciando che i livornesi si scannino tra coloro che lo accusano di avere contribuito a radere al suolo una passione e chi non smetterà mai di ringraziarlo ed osannarlo per avere tolto gli amaranto dalle sabbie mobili delle categorie minori permettendo di disputare sei campionati di serie A. Ovviamente, ammesso e non concesso che ci sia qualcuno desideroso di imbastire una trattativa con "sciù Aldo", ci sarà il nòcciolo: il prezzo. E' molto difficile quantificare il valore del sodalizio di via Indipendenza. Il sito transfermarkt.it lo valuta addirittura oltre i 55 milioni di euro, ma onestamente ci pare una cifra un bel po' sovrastimata e comunque vale molto la categoria di appartenenza. Vendere in A, come cifra da pattuire per il venditore e come vetrina per chi acquista, è di certo più conveniente e su una cosa bisogna comunque convenire: Aldo Spinelli vuole gente che si presenti con tanti soldi e non sarà per niente facile trovarli. Che poi, a volerla dire tutta, il patron potrebbe non avere grossissime difficoltà a trovare il suo erede, dato che gli ambienti che frequenta (soprattutto monegaschi) pullulano di personalità che avrebbero le potenzialità economiche richieste. Una cosa risalta agli occhi: Spinelli annuncia l'addio da oltre dieci settimane e nessuna testata giornalistica ha ancora riportato notizie di avvicinamenti o interessamenti di terzi, neanche la nostra. Un caso più unico che raro, dato che i precedenti ci dicono che quasi all'indomani di sfuriate apparivano subito potenziali compratori. Ora no, tutto tace e solo Spinelli sa come stanno andando le cose. Sicuramente gli sportivi livornesi desiderano che la prossima stagione, o A o B, inizi da subito con una struttura societaria ben definita e con programmi chiari, con o senza Spinelli. Non sarebbe bello passare un'estate nell'incertezza condizionando soprattutto la costruzione della squadra. La cosa migliore? Se Spinelli dovesse vendere, venirlo a sapere a firma avvenuta, evitando troppi tira e molla, ma soprattutto con la fondata speranza di essere finiti ancora una volta in buone mani.