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Di Carlo, il curriculum del nuovo misterTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 21 gennaio 2014, 14:33Calcio
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Di Carlo, il curriculum del nuovo mister

Livorno - Mezzo secolo di vita che compirà a marzo, nativo di Cassino, Domenico Di Carlo torna a Livorno dopo tredici anni. Nel 2000/01 Spinelli lo preleva dal Lecce e in amaranto gioca ventisette partite senza segnare, ma è uno dei capi indiscussi del gruppo che perderà la finale per la B a Como. Ex centrocampista, ha militato nel Cassino, Treviso, Como (senza giocare), Ternana, Palermo, Vicenza (nove anni), Lecce, Livorno e Sud Tirol. Col Vicenza ha vinto una coppa Italia nel 1997. Da allenatore inizia la carriera nella Primavera del Vicenza che conduce al quarto posto nel "Viareggio" del 2003. Il Mantova lo chiama e dal 2003/04 al 2006/07 porta i virgiliani dalla C2 alla B, alla finale sfortunata contro il Torino nel 2006 per l'accesso in A e ad un dignitoso ottavo posto l'anno seguente col torneo cadetto condizionato da Juventus, Genoa e Napoli che tutta via cadono tutte e tre sotto i colpi dei suoi ragazzi. Lascia la Lombardia a va a Parma, ma la stagione è alquanto sfortunata tanto che i ducali retrocederanno assieme a Livorno ed Empoli; Di Carlo non finisce il campionato, rimpiazzato a marzo da Hector Cuper. A novembre del 2008 lo chiama il Chievo, col quale ottiene due salvezze consecutive di cui la prima quasi miracolosa; nel 2009/10 sconfigge con un doppio 2-0 il Livorno. Lo ingaggia la Sampdoria, approdo che coincide, purtroppo per lui, con l'esonero: nel marzo 2011, con i blucerchiati che sono vittime di una stagione sciagurata che culminerà con la retrocessione in B. Di nuovo al Chievo di Campedelli che dimostra di avere stima e fiducia in lui e fa bene, perché il campionato 2011/12 vede i gialloblù conquistare l'ennesima salvezza, anche piuttosto agevole. Non va bene la stagione successiva, col mister rimosso dall'incarico dopo appena sei incontri nei quali aveva racimolato appena tre punti. Ora a Livorno dopo oltre un anno di inattività, in quella che è per lui una vera e propria sfida, con una squadra sfiduciata ed una tifoseria in subbuglio. Ha firmato un contratto fino al 30 giugno con rinnovo automatico in caso di salvezza.