Catania-Livorno, le pagelle degli Amaranto
Catania – Secondo risultato utile consecutivo per il Livorno e per il neo-allenatore Di Carlo. Gli amaranto tornano a far punti in trasferta a 5 mesi di distanza dall’ultima volta, 0-0 in casa del Genoa. Partita dalla tensione altissima con tutte le reti arrivate nella ripresa. Un po’ di rammarico per il Livorno che, dopo essere passato in vantaggio per tre volte, si è fatto sempre recuperare con alcuni errori in fase difensiva. Un pareggio che sta stretto agli amaranto ma che comunque fa morale. Voti sulla sufficienza per i ragazzi. Vediamo.
Bardi. Dopo un primo tempo senza particolari sofferenze, nella ripresa subisce tre reti su cui forse si poteva fare di più. Sicuramente la difesa ha lasciato sempre soli gli attaccanti avversari, ma tutte e tre le conclusioni non sembravano irresistibili. Voto: 5,5.
Ceccherini. Partita perfetta, senza mai commettere errori. Sempre in anticipo su Bergessio fino a quando, proprio dall’attaccante rosso azzurro, non subisce un pestone che lo costringe ad uscire. Per fortuna non è niente di grave. Voto: 6,5.
Valentini (’25 st). Entra proprio al posto dell’infortunato Ceccherini. Gioca una buona partita, molto attento sulla parte di campo da coprire. Nonostante lo scarso impiego, quando viene chiamato in causa fa sempre il suo. Voto: 6.
Emerson. Finalmente una bella gara del Puma. Dopo molte partite in cui era sembrato in ombra e in cui aveva commesso anche degli errori ingenui, oggi è stato padrone assoluto del campo. Palla al piede fa quello che vuole, proprio come piace a lui. Non è infatti un caso che, da una sua ripartenza, sia arrivato il vantaggio amaranto. Unica pecca della partita è non essere andato deciso alla marcatura su Izco nell’azione che ha portato al definito pari del Catania. Voto: 7.
Rinaudo. Di Carlo lo fa partire dal primo minuto per essere più coperti sui calci piazzati, una delle poche armi su cui i siciliani possono far male. Il primo tempo sembra dar ragione al neo tecnico, ma nei secondi 45 minuti la difesa traballa, soprattutto sui cross e sulle palle inattive. Rinaudo gioca una buona prima frazione, calando nella ripresa, dove lascia solo Bergessio nell’occasione del primo pareggio catanese. Voto: 6,5.
Mbaye. Ormai la fascia destra sarà il suo ruolo di qui fino alla fine del campionato. Dopo l’ottima prova con il Sassuolo anche oggi gioca una buona partita. Il suo contributo per la squadra non è mai banale, aiutando anche in fase difensiva. Nel finale, dopo un battibecco con Bergessio, viene ammonito e sarà costretto a saltare la prossima partita in casa contro il Genoa. Voto: 6.
Benassi. Confermato titolare dopo la sua prima rete in serie A contro in neroverdi. Qualità in mezzo al campo con idee di gioco perfette. Ogni tanto pecca di cattiveria e di incisività, giustificato dalla giovane età. Sul punteggio di 3-2 per il Livorno, non si fida di calciare verso la porta quando era completamente solo, preferendo il passaggio nel mezzo. Voto: 6.
Luci. In queste partite in cui prima del gioco prevale la lotta e l’agonismo, il capitano rappresenta al meglio la fotografia del Livorno. Combattente in mezzo al campo mettendoci sempre la gamba. L’importanza della partita potrebbe far perdere la testa ai giocatori, ma anche grazie al suo contributo gli amaranto riescono a portare a casa un pareggio, nonostante dopo aver raggiunto il 3-3 il Catania abbia provato a vincerla. Voto: 6,5.
Duncan. Prende il posto dello squalificato Greco in mezzo al campo. Dopo un buon primo tempo, nel secondo ogni tanto si sposta sulla fascia andando al cross. Bella l’incursione che lo ha portato al tiro, nell’azione del terzo gol del Livorno. Voto: 6,5.
Castellini. Secondo partita con la maglia amaranto, parte ancora titolare. Viene impiegato nel centrocampo a cinque come esterno sinistro al posto del nuovo arrivato Mesbah. La sua partita, soprattutto nella ripresa, è più difensiva che offensiva. Colpevole sulla rete del 2-2 di Barrientos, dove ha lasciato completamente solo in mezzo l’area proprio il marcatore rosso azzurro. Voto: 6.
Emeghara. Eccolo l’Emeghara che aspettavamo. Doppietta e rigore procurato. Miglior partita da quando gioca con la maglia del Livorno. Oggi non si è vista solo la solita corsa, ma anche la freddezza sotto porta di fulminare due volte il portiere Frison su due disattenzioni difensive dei siciliani. Sarebbe stato utile tenerlo in campo fino alla fine, soprattutto per il lavoro sporco che sa fare molto bene. Voto: 8.
Belfodil (’34 st). Esordio assoluto in maglia amaranto per l’ultimo arrivato. Gioca solo pochi minuti, disputando comunque un buono spezzone di partita. Fa vedere delle buone cose, nonostante il suo ingresso coincida con il momento di difesa della squadra per proteggere il vantaggio. Senza voto.
Paulinho. Nel primo tempo è l’uomo che si mette più in evidenza fra tutti e 22 gli uomini in campo. Bravo a crearsi almeno 4 palle-gol, non finalizzate però perfettamente. Dal dischetto non sbaglia, spiazza il portiere e segna il suo ottavo gol stagionale, il secondo in trasferta. Poco prima del recupero lascia il posto a Biagianti. Voto: 6,5.
Biagianti (’39 st). Gioca gli ultimi minuti e il suo compito dovrebbe essere di spezzare il gioco, senza creare ripartenze pericolose degli avversari. Purtroppo non si rende utilissimo alla causa amaranto in quello sprazzo di partita. Senza voto.
Di Carlo. Da poco arrivato in panchina ha affermato di aver lavorato soprattutto sulla testa dei giocatori. I risultati, in effetti, si vedono. Il Livorno non segnava 3 gol in trasferta dalla vittoria di Reggio Emilia (addirittura 4) e in assoluto non segnava dalla partita di Verona contro l’Hellas. Oggi si è visto una squadra che è venuta a giocarsi questa gara a viso aperto, sapendo che in palio c’era un pezzo importante della prossima serie A. In uno stadio con quel clima e in un campo difficile come Catania non era facile, i giocatori non sembrano impauriti come magari era successo in altre occasioni. Speriamo che questo punto in trasferta porti ancora più morale a questi ragazzi che hanno tutte le carte in regola per cercare di centrare il secondo miracolo in due anni. Voto: 6,5.


