Panucci: «Rispetto per il Frosinone ma nessuna paura»
Tirrenia - Gli amaranto tornano in campo nel pomeriggio di domenica tra le mura amiche e l'avversario di turno è il Frosinone dell'ex Dionisi. Il pareggio rocambolesco ottenuto dai labronici a Vercelli ha lasciato un po' di amaro in bocca come si deduce anche dalle parole di mister Panucci: «Abbiamo rivisto la partita con i ragazzi. I gol presi o regalati non sono da attribuire né alla difesa a tre né a quella a quattro, ma ad alcune distrazioni per eliminare le quali dovremo migliorare. Come ho detto domenica nel dopo partita quello che manca è un po' di cattiveria. Sto cercando di far capire ai ragazzi che abbiamo perso il 25/30 per cento delle partite e siamo ancora a pochi punti dalla parte alta della classifica. Se troviamo continuità e mettiamo in campo cattiveria e malizia potremo ottenere di più. Voglio essere realista; se domani vinci sei a quattro o cinque punti e con sei partite ancora da giocare c'è tutto in palio. Se troviamo continuità c'è tempo per fare tutto. Quando fai tre gol fuori casa però la partita la devi portare in porto».
Dal passato al presente Panucci passa ad analizzare il Frosinone in scena domani al "Picchi": «Sono un'ottima squadra ma devo dire che sono molto contento di come hanno lavorato i ragazzi questa settimana. Abbiamo sensazioni positive sia per come abbiamo giocato la palla sia per la condizione fisica dei miei uomini. Loro sono molto bravi sulle seconde palle, noi dovremo essere altrettanto bravi ad uscire dal pressing palla al piede. Abbiamo assolutamente rispetto per il Frosinone ma noi siamo il Livorno e dobbiamo andare avanti a testa alta».
In chiusura il mister si lascia a due considerazioni sul primo mese trascorso a Livorno e sulla necessità della vicinanza dei tifosi: «La partenza non è stata delle migliori. Sto cercando di inculcare ai ragazzi l'importanza del lavoro che si fa in un'ora e mezza in campo. Confermo quanto ho detto un mese fa, sono contentissimo di essere l'allenatore del Livorno e spero che i miei giocatori capiscano la mia voglia di fare bene e di ottenere risultati attraverso il lavoro, la mia voglia di giocare, vincere e dare sempre il massimo. Buttare via le stagioni quando hai qualità è un vero peccato. Con il Presidente abbiamo parlato dopo ogni partita e lui mi ha sempre dato fiducia.per me devono parlare i risultati. Per questo io cerco sempre di fare le cose al massimo. Spinelli sa che vivo ventiquattro ore al giorno per il Livorno e spero di ripagare la sua fiducia».
E sui tifosi: «Il nostro pubblico per noi è importantissimo e deve sapere che da parte nostra facciamo di tutto per vincere le partite. Sarei felice che ci stessero ancora più vicino, quando le cose vanno bene è bello gioire tutti insieme e quando vanno male soffrire insieme».


