Con le unghie e con i denti
Livorno - Vittoria doveva essere e vittoria è stata. E ancora una volta è arrivata all'ultimo tuffo. Il Livorno dopo cinque pareggi consecutivi contro l'Entella rompe l'astinenza da tre punti e torna a festeggiare un successo. E lo fa nel modo più bello, soffrendo tantissimo e trovando il gol che mantiene vive le residue speranze playoff in pieno recupero, esattamente come successo a Catania la settimana scorsa. E questo non può essere solo un caso. Vuol dire che nonostante tutti i suoi enormi limiti tecnico-tattici, emersi in tutta la loro evidenza anche ieri sera, questa squadra ci crede ancora. E fa bene perché il gruppo è unito, le gambe girano e forse, e ribadiamo il forse, anche la fortuna, che in questa stagione non è stata affatto amica degli amaranto (ma ci siamo abituati...) ha cominciato a guardare verso Ardenza. E poco importa che il rigore che ha rimesso in carreggiata il Livorno sia stato a dir poco contestato dai liguri che, per amor di verità va riconosciuto, hanno giocato una gran partita e non meritavano assolutamente la sconfitta. In sede di presentazione avevamo detto che l'importante era prendere i tre punti, in qualsiasi modo, e non torniamo indietro. E allora bando alle speculazioni tattiche e andiamo a giocarci queste ultimi due “spareggi” contro Vicenza e Pescara. Inutile dire che per sperare vanno vinte entrambe le partite. Il mare può aspettare, acciuffiamo questi playoff. Poi sarà tutta un'altra storia.


