Primavera. Che rammarico a Trigoria, finisce 1 a 1
Roma - Un grandissimo rammarico, ma a mente fredda anche un punto guadagnato quello con cui esce il Livorno da Trigoria. Stamani, pensare di fermare la capolista Roma, che tanto bene aveva fatto fino a qui poteva sembrare un'utopia, e invece, siamo qua a commentare un pareggio che sa di beffa per gli amaranto.
Sì, perché nel corso della gara, nonostante il predominio nel possesso da parte della Roma, era stato il Livorno ad avere le occasioni più ghiotte, che avrebbero potuto mettere in cassaforte il gol di Ricci. E invece, a tre dalla fine, Vestenicky ha chiuso le porte in faccia ai ragazzi di Bruni, allungando la striscia di risultati positivi dei giallorossi e facendo incappare gli amaranto nel primo pareggio stagionale. Adesso però, la cosa migliore da fare è guardare con razionalità quanto successo oggi, per continuare ad essere una delle rivelazioni del campionato, mantenendo la rotta che aveva intrapreso Gelain. Certo, i lati negativi ci sono, come ad esempio il fatto di aver subito per la seconda volta consecutiva un gol a fine gara, ma sono situazioni alle quali si potrà porre rimedio col tempo. Quella di oggi, è una partita che insegna, anzi, che sottolinea ulteriormente, se ce ne fosse bisogno, che questi ragazzi non devono temere niente e nessuno. Nemmeno la capolista Roma. E non dovranno temere prossima settimana il Bari di Urbano, che anche oggi ha vinto 1-0 contro il Latina grazie al gol del solito Leonetti.
Dunque, in definitiva, non possiamo che ritenerci orgogliosi di questi ragazzi, e di come stanno portando avanti il loro campionato. Ottimo esordio per Bruni, che ha schierato due moduli nel corso della gara, provando prima un 4-3-3 con Simonetti e Albamonte mezzali al fianco di Borselli, e successivamente una difesa a 3 con Buselli, Macera e Stoppini dietro. La squadra è comunque apparsa organizzata, ma come sempre, è mancata di un po' di cattiveria sotto porta. Adesso Roma va archiviata per pensare al Bari. Perché sarà un'altra sfida fondamentale, dove gli amaranto hanno tutte le carta in regola per fare bene.


