Oggi accadde. 6 febbraio 2010, il Livorno ferma la Juventus
Livorno - Il 6 febbraio 2010, in un sabato tipicamente invernale, il Livorno ospita la Juventus nell'anticipo della 24esima giornata, quarta di ritorno, del campionato di Serie A della stagione 2009-10. La partita sembra scontata. I bianconeri di Torino annoverano nelle loro fila campioni del calibro di Buffon, Cannavaro, Felipe Melo, Grosso, Del Piero, oltre al livornese Chellini, ex amaranto. Ma gli uomini di Cosmi, quel giorno, decidono di vendere cara la pelle. E la vitalità è simboleggiata dal gol del vantaggio realizzato di testa da Filippini, che con la sua prodezza manda su tutte le furie l'allenatore bianconero Zaccheroni. Poi la Juventus pareggia grazie a un calcio piazzato sfruttato, anch'esso di testa, da Legrottaglie. Gli amaranto, nel corso del match, propongono soprattutto nel primo tempo una buona organizzazione di gioco, anche in fase offensiva, mentre la Juve mostra dei limiti, anche caratteriali, al cospetto degli amaranto, che in quanto a occasioni da gol, in effetti, chiudono in vantaggio. Il punto conquistato da Lucarelli e compagni, alla fine, sembra poco, rispetto al gioco e alle occasioni create. Ma considerando che di fronte c'è la Juve, può bastare.
Il tabellino
Livorno (3-5-2): Rubinho; Perticone, Knezevic, Diniz; Raimondi (15’ st Marchini), Pulzetti (36’ st Moro), Mozart, Filippini, Vitale; Bellucci (41’ st Di Gennaro), Lucarelli. A disp. De Lucia, Bernardini, Bergvold, Danilevicius. All. Cosmi.
Juventus (3-4-1-2): Buffon; Cannavaro (6' st Zebina), Legrottaglie, Chiellini; Caceres, Candreva, Felipe Melo, Grosso (25' st De Ceglie); Diego; Del Piero (38’ st Giandonato), Amauri. A disp. Manninger, De Ceglie, Marrone, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni.
Arbitro: Brighi di Firenze.
Reti: 26’ pt A. Filippini, 42’ pt Legrottaglie.
Note: espulso Felipe Melo della Juventus, ammoniti Mozart, Perticone, Lucarelli del Livorno; Felipe Melo e Cannavaro della Juventus.


