C'era un tempo la blasonata Coppa Carnevale
Viareggio - Ricomincia oggi il Torneo di Viareggio, con gli ottavi di finale, a cui purtroppo non parteciperà il Livorno. Molte le gare interessanti in programma, sebbene il prestigio di un tempo, quando allo stadio dei Pini giungevano migliaia di spettatori sembra ormai sfumato. Perché, inutile nascondersi, quest'anno, il Torneo, in qualsiasi modo andrà a finire, ha deluso. Un'organizzazione pessima, terreni di gioco pesanti e in certe occasioni pericolosi per i calciatori. L'assenza di squadre straniere blasonate (vedi il Bayern Monaco di qualche anno fa, ndr), con rappresentative spesso sconosciute, come ad esempio gli uzbeki del Pakhtator o i burkiné del Salita (questi ultimi addirittura impossibilitati a raggiungere il nostro paese, finendo per dover rinunciare alla partecipazione). L'assenza di alcune grandi d'Italia, come la Juve, la Lazio e la Sampdoria. E infine, ci domandiamo perché continuare a chiamarlo torneo di Viareggio, se poi le partite vengono giocate a Genova, Spezia, Bari, Barletta eccetera? Certo, non sono scuse, ma delle trentadue partecipanti, Livorno era la squadra più vicina alla città organizzatrice, eppure si è ritrovata a fare trasferte chilometriche in casa delle sue avversarie, avvantaggiate dal fatto di giocare davanti ai propri "tifosi", tutte le gare del girone. Una riforma, potrebbe essere necessaria, se non si vuole rischiare di perdere il fascino che girava attorno alla manifestazione. Le parole di Galli, responsabile del settore giovanile del Milan, ne sono un emblema. L'ex calciatore rossonero, ha infatti ammesso che la sua squadra non prenderà più parte al torneo, viste le condizioni in cui si sono giocate le partite. C'era un tempo la Coppa Carnevale, oggi, purtroppo è rimasta solo una lontana parente..


